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Salute e benessere

Già oltre 50 partecipanti

Prevenzione dei tumori al seno, grande successo per l’iniziativa gratuita della Lilt di Caltanissetta

Sono già oltre 50 le donne che si sono sottoposte alla visita e all'ecografia. La dottoressa Silvia Caramazza: «Per fortuna finora non abbiamo riscontrato alcun caso di tumore».

Tempo di lettura: 2 minuti

CALTANISSETTA. Sono circa una cinquantina ad oggi, nel mese della prevenzione, le donne che si sono presentate alla Lilt (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori) di Caltanissetta per effettuare visita al seno ed ecografia. Sotto le mani esperte della dottoressa Silvia Caramazza, che in passato ha anche fatto parte dell’equipe di Umberto Veronesi, le pazienti hanno effettuato prevenzione e appreso stili di vita corretti per riscoprire una maggiore attenzione al proprio benessere.

Non una semplice visita quella della dottoressa Caramazza. Meticolosa e attenta, infatti, la senologa mette a suo agio ogni paziente, spiega nei dettagli cosa è un tumore, come riconoscerlo, quali sono i campanelli d’allarme, il tutto in un totale clima di serenità.

«Ad oggi- spiega Silvia Caramazza- per fortuna non abbiamo riscontrato neanche un caso di tumore. Fare prevenzione significa salvarsi la vita. Perché individuare una formazione maligna in tempo, prima del coinvolgimento dei tessuti, vuol dire, nella stragrande maggioranza dei casi guarire. E per fare questo bisogna fare l’ecografia, a qualsiasi età, un esame semplice e indolore, che non richiede alcuna preparazione e che è meglio effettuare subito dopo il ciclo. Effettuare, dai 40 anni in su, ma può essere anticipata anche a 35 anni, una mammografia nei casi di familiarità».

Per fare prevenzione specificano i medici della Lilt, presieduta dal chirurgo dell’ospedale Sant’Elia, Aldo Amico, non bisogna necessariamente attendere sintomi e segnali e soprattutto, una volta fatta, ripeterla attenendosi alle indicazioni del medico.

«Ovviamente la prevenzione- prosegue Silvia Caramazza- deve essere fatta a 360 gradi poiché sull’insorgenza del tumore possono incidere altri fattori come gli stili di vita scorretti. Un consiglio che diamo sempre è quello di seguire una dieta mediterranea, basata su frutta e verdura, riducendo il più possibile grassi e proteine animali. Altra cosa importante è l’autopalpazione: ogni donna deve conoscere i proprio seno per poter valutare eventuali cambiamenti ed è necessario farla una volta al mese. Qui alla Lilt insegniamo anche come si fa. Scoprire un nodulo non vuol dire per forza avere un tumore, esistono tante altre forme benigne che semplicemente vanno analizzate, mediante visita ed esame ecografico e tenute sotto controllo».

Silvia Caramazza esprime soddisfazione per il lavoro svolto fino ad oggi: «La prevenzione deve far parte della coscienza di ogni medico. Perché la nostra professione nasce con lo scopo di salvare vite umane e quanto più ci riusciamo tanto più per noi può essere considerato un successo».

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