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Dal palazzo

Ambulatori sul piede di guerra

Prestazioni ambulatoriali convenzionate a rischio di sospensione, domani vertice in assessorato

Il Cimest avverte: «Dal prossimo 15 maggio, se il Governo non metterà in campo tutte le risorse disponibili per risolvere le criticità sospenderemo l'erogazione delle prestazioni per esaurimento dei budget mensili»

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È stata convocata per il 29 aprile, alle 10.30, nella sede dell’assessorato regionale alla Salute a Palermo, una riunione fra i vertici dell’assessorato e i rappresentanti dei laboratori e ambulatori privati convenzionati. Durante il vertice si discuterà degli aggregati di spesa ovvero le risorse economiche da destinare per l’anno in corso a laboratori analisi, ambulatori, poliambulatori, studi dentistici e altri studi specialistici a copertura delle prestazioni erogate in convenzione con la sanità pubblica.

Sul tavolo un argomento caldo: la riduzione dei tempi di attesa per l’erogazione delle prestazioni specialistiche pubblico-private che, attualmente, oltrepassano anche i 6 mesi . Se durante l’incontro non si raggiunge l’accordo il rischio è la sospensione dell’erogazione delle prestazioni. Il Coordinamento Intersindacale Medicina Specialistica di Territorio (Cimest), infatti, avverte: «Dal prossimo 15 maggio, se il Governo non metterà in campo tutte le risorse disponibili per risolvere le criticità sospenderemo l’erogazione delle prestazioni per esaurimento dei budget mensili».

Il sindacato degli ambulatori privati chiede maggiori fondi da utilizzare per il comparto. «Si evidenzia un sotto finanziamento – commenta il coordinatore Cimest Salvatore Gibiino – le risorse assegnate non sono sufficienti per l’abbattimento delle liste d’attesa per erogare prestazioni sanitarie che concorrono al soddisfacimento della domanda di salute che deve essere garantita in quanto rientranti nei Livelli Essenziali di Assistenza».

Il Cimest spera, inoltre, in un affrancamento della gestione con scelte organizzative programmate per un soddisfacimento dei fabbisogni. «Con la procedura di sotto finanziamento imposto all’aggregato 2024 saremo costretti a interrompere l’erogazione delle prestazioni specialistiche il 18 di ogni mese, causando un gravissimo nocumento alla salute dei cittadini siciliani. Non è un problema di mancanza di risorse finanziarie e di medici – aggiunge -si tratta di gestire meglio le risorse. Basterebbe stornare dai fondi – 865 milioni – messi a disposizione del pubblico la cifra di 100 milioni per assegnarla al privato, in questo modo si potrebbe procedere con l’abbattimento delle liste d’attesa».

«Si spende troppo nel pubblico quando nel privato le stesse prestazioni costano meno. Non vogliamo che sia abolito il pubblico ma che ci sia una distribuzione migliore delle risorse». Il governo ha previsto l’assegnazione di un budget che non sarebbe rispondente alle criticità evidenziate dai convenzionati. L’assessorato parte da un’assegnazione di 308 milioni, ai quali vengono aggiunti 8 milioni per le prestazioni critiche per un totale quindi di 316 milioni. A questi si aggiungono altri 10 milioni di euro che verranno assegnate per la prevenzione secondaria e terziaria».

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