Presentate al Policlinico Paolo Giaccone le tecniche per la creazione di un team professionale di odontoiatri ed igienisti dentali

25 marzo 2018

Spiegate in un seminario rivolto a studenti e dottori di ricerca, le metodologie comunicative del teamworking

di Valentina Grasso

Lavorare in un team vario e bilanciato rappresenta il futuro della professione odontoiatrica. Spiegate in un seminario rivolto a studenti e dottori di ricerca, le metodologie comunicative del teamworking
La figura dell’odontoiatra libero professionista che esercita in solitaria nel suo studio personale è ormai una figura superata. Il lavoro in team in strutture ambulatoriali che prevedono un assetto professionale multidisciplinare rappresenta, ormai, il futuro della professione odontoiatrica. L’obiettivo del seminario tenuto presso l’aula Magna del Dipartimento di Odontoiatria del Policlinico Paolo Giaccone di Palermo a partire da un’idea di Giuseppina Campisi e Olga Di Fede, docenti del Dipartimento di Discipline Chirurgiche, Oncologiche e Stomatologiche, è stato quello di preparare i futuri odontoiatri ed igienisti dentali al lavoro in un team professionale variegato.
“Si assiste attualmente a una polverizzazione della figura dell’odontoiatra, per cui – spiega Giuseppina Campisi – in uno studio possiamo individuare il professionista addetto alla prima visita, il chirurgo, l’implatologo, il protesista, il parodontologo, l’ortodontista, l’igienista, l’addetto allo sbiancamento dentale e così via. Per questo riteniamo fondamentale che i nostri studenti comprendano l’importanza di comunicare in maniera corretta e metodologica per poi lavorare in team”.
Ad esporre le tecniche comunicative correlate all’aspetto professionale del business e del management è intervenuto Antonio Papuzza, specialista in negoziazione e management interculturale e docente della University of Colorado Boulder. “Pensare che il successo di un professionista si basi soltanto sulle sue competenze tecniche non è più possibile in una società multiculturale e interdisciplinare”, spiega Antonio Papuzza. Buona parte infatti di una corretta applicazione delle proprie conoscenze si basa su una buona capacità di comunicare con gli altri membri del team. “Saper lavorare bene con altre persone, individuare le proprie motivazioni, sapere pianificare e sviluppare una buona leadership, sono tutti elementi essenziali che bisogna sapere bilanciare in un team professionale”, continua Papuzza.
Conoscere i modelli principali che un team deve comprendere e la capacità di autovalutarsi, sono gli elementi fondamentali per la creazione di un gruppo di lavoro ben organizzato. “Sono quattro le aree che un team professionale deve assortire per essere bilanciato: colui che è capace di sviluppare un pensiero strategico – elenca Papuzza – analizzando una visione di insieme per condurre una strategia; la figura che possiede le competenze di esecuzione, capace di mantenere l’attenzione sull’obiettivo qualsiasi cosa succeda; colui il quale è capace di relazionarsi con il team per mantenerlo unito e armonico; la personalità che riesce ad influenzare gli altri, mediando diplomaticamente – conclude Papuzza – tra i vari membri del team”.
Elemento fondamentale, una volta formato il team, è la capacità di saper portare avanti il gruppo. Ma non sempre un gruppo professionale è capace di scegliere i propri componenti in maniera equilibrata. Ecco che allora interviene un professionista che sappia individuare le quattro aree principali per poterle assortire in maniera consapevole. “Il mondo della medicina e della odontoiatria, in Italia – precisano Giuseppina Campisi e Olga Di Fede –, si sta approcciando adesso al concetto di teamwork. Riteniamo che l’avanzamento tecnologico in campo medico, in stretta correlazione con l’aspetto relazionale e comunicativo – concludono, siano fattori necessari per la formazione e la consapevolezza dei nostri studenti”.

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