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Precari dell’Asp di Palermo, la Fials: «Posso essere stabilizzati tutti i 646 contrattisti»

7 Maggio 2019

Giuseppe Forte al termine dell'incontro tra sindacati e manager dell'Azienda sanitaria provinciale sottolinea: «Lo abbiamo ribadito ai vertici dell'azienda sanitaria che ha rimesso la propria posizione all'assessorato a cui ha inviato le richieste».

 

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PALERMO. «Le norme consentono di stabilizzare tutta la platea dei 646 contrattisti dell’Asp di Palermo. Lo abbiamo ribadito ai vertici dell’azienda sanitaria che ha rimesso la propria posizione all’assessorato a cui ha inviato le richieste».

Lo afferma Giuseppe Forte (a destra nella foto insieme a Enzo Munafò) , segretario provinciale aggiunto della Fials-Confsal, al termine dell’incontro tra sindacati e manager dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni, sul tema dei contrattisti.

«È stato preso atto della finanziaria nazionale e della legge regionale e questo è un buon passo avanti- spiega Forte- perché secondo la manager dell’Asp meritano un approfondimento e verificherà come sono stati selezionati i contrattisti in base a quanto richiesto dalla normativa, attraverso l’assessorato al Lavoro. Abbiamo fornito i documenti necessari, ma prima di applicare la legge Madia l’Asp ha informato di avere avuto notizie, attraverso gli uffici dell’assessorato, di una circolare sulla Madia che contemplerà il personale contrattista. La Fials ha comunque chiesto il ritiro del piano triennale sul fabbisogno che esclude i 400 amministrativi, su cui l’assessorato non si è ancora pronunciato, ma l’Asp ha detto che si rifarà alla decisione dello stesso assessorato».

La Fials ha ribadito in sostanza la richiesta di stabilizzazione di tutta la platea del personale precario attraverso la trasformazione dei contratti da tempo determinato a indeterminato utilizzando la normativa contenuta nella legge Madia, nella finanziaria nazionale e in quella regionale.

Il sindacato sottolinea che «la Faraoni ha spiegato di essere a conoscenza di un atto di indirizzo da parte dell’assessorato regionale su tutto il personale contrattista per una eventuale allocazione anche in altre aziende sanitare della provincia, ma ha aggiunto che serve aprire un confronto con sindacati e assessorato stesso. Inoltre è emerso che l’amministrazione sta verificando quanti andranno in pensione con quota 100 per ampliare le stabilizzazioni».

Forte ha poi ribadito che «l’articolo 1 comma 446 della finanziaria nazionale prevede la possibilità di stabilizzazione del personale precario iscritto negli elenchi regionali» e ha rimarcato la posizione del sindacato che ha chiesto «un tavolo di concertazione tra Asp, sindacati, assessorato Salute e Lavoro, e altre aziende sanitarie, per definire i criteri fondamentali del processo di stabilizzazione».

Il segretario provinciale Enzo Munafò, soddisfatto dell’esito dell’incontro con l’Asp,  auspica che «finalmente l’assessorato regionale alla Salute batta un colpo e faccia comprendere ai contrattisti dell’Asp di Palermo che anche per loro la stabilizzazione è cosa fatta, a fronte della legge nazionale di Stabilità che impegna tutte le amministrazioni pubbliche, e una legge regionale, voluta proprio dal suo Governo, per dirimere ogni dubbio interpretativo della Madia».

La Fials inoltre ha chiesto «che le procedure concorsuali dei lavoratori di categoria B, avviate presso altre aziende, vengano sospese al fine di potere stabilizzare, anche in quelle aziende, una parte residua del personale contrattista che non dovesse trovare posto all’Asp di Palermo».

La Fials, a seguito di richiesta di un impegno formale del manager, ha ottenuto risposta che la Faraoni si farà carico di inoltrare le richieste all’assessorato alla Salute.

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