Precari della Sanità siciliana, l’appello di Stefania Munafò (Pd): «Siano tutti stabilizzati»

10 Ottobre 2016

«Il residuale bacino di precari che rischia di restare fuori dalla possibilità di essere stabilizzato entro il 31 dicembre 2018 ammonta a circa 1.200 unità». Da qui la richiesta dell'esponente politico: «Serve subito una legge regionale per sbloccare lo stallo».

 

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PALERMO. Verso una legge regionale che sblocchi le stabilizzazioni dei precari nella sanità rimuovendo gli ostacoli fin qui esistenti per il completamento del percorso che al momento rischia di non riguardare l’intera platea. È l’auspicio di Stefania Munafò (nella foto) della segreteria provinciale del Pd di Palermo.

«L’iter che porterà all’approvazione del bilancio regionale per il 2017-è in fase avanzata pertanto invito il Governo Regionale a tener conto che l’assessore regionale della Salute in più occasioni ha rappresentato alle Organizzazioni sindacali ed alle Aziende Asp ed Ospedaliere l’esigenza e l’impegno di un disegno di legge di Giunta di Governo per la stabilizzazione di un residuo di precari che operano in Sanità e che non sono riusciti a trovare spazio per la stabilizzazione all’interno delle dotazioni Organiche nell’ambito dei piano triennale di assunzioni».

«Il residuale bacino di precari che rischia di restare fuori dalla possibilità di essere stabilizzato entro il 31/12/2018 ammonta a circa 1.200 unità, poiché nel frattempo gli altri hanno già trovato idonea collocazione”.

«Sappiamo che l’ASP di Palermo ha presentato un piano che potrà essere replicato in tutte le altre ASP siciliane, chiedendo la istituzione di un ruolo nominativo regionale ad esaurimento ed a tempo indeterminato da cui potere prelevare negli anni per l’immissione in dotazione organica a seguito di pensionamenti od altre cause che consentiranno lo svuotamento di organico».

«L’assessore Baldo Gucciardi– dice ancora la Munafò- si è impegnato anche per questi lavoratori a trovare una soluzione legislativa da presentare in giunta di governo e sulla quale sono certa stia già lavorando».

«È auspicabile che al pari di tutto il mondo del precariato che attraverso ‘leggi e leggine’ di riferimento potrà trovare la stabilizzazione presso Comuni, Enti Locali od altri Enti, possa avvenire la medesima cosa per questa categoria di Lsu precari della Sanità che da oltre 25 anni lavorano al servizio della collettività garantendo servizi che la stessa Asp di Palermo definisce indispensabili per i cittadini-utenti».

«Chiedo, dunque, al governo regionale ed all’assessore della Salute in particolare- conclude la Munafò-  che il disegno di legge per i precari della Sanità Siciliana possa trovare utile collocazione all’interno della Legge di Stabilità Regionale, considerato che questi precari rientrano già nella spesa economica prevista dall’assessorato della Salute con proprio Decreto. È dunque auspicabile addivenire in tempi brevi alla predisposizione di un provvedimento legislativo regionale, stante, peraltro, l’imminente scadenza a fine anno del contratto individuale di lavoro».

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