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Precari della Sanità siciliana, l’appello del Cimo: «Concorsi da bandire entro il 31 dicembre»

27 Dicembre 2016

Il sindacato si rivolge all'assessore Gucciardi: «Non vorremo essere caduti in errore, smarriti nel mare magnum di una legislazione sanitaria spesso ridondante e contraddittoria, ma sembra che il termine per bandire i concorsi “salva-precari” scadrà tra 5 giorni».

 

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PALERMO. «Il 31 dicembre 2016 scade il termine ultimo per bandire i concorsi per stabilizzare i precari della Sanità siciliana, che l’assessore Gucciardi ha prorogato fino al 30 giugno 2017. E poi che succederà?».

È quanto afferma il sindacato Cimo, sottolineando: «Non vorremo essere caduti in errore, smarriti nel mare magnum di una legislazione sanitaria spesso ridondante e contraddittoria, ma sembra proprio che il termine per bandire i concorsi “salva-precari” scadrà tra 5 giorni e non si intravede altra possibilità di recupero normativo a livello nazionale. Qualora così non fosse invitiamo le istituzioni preposte a fare chiarezza in merito».

La segreteria regionale del sindacato aggiunge: «A fine novembre l’assessore Gucciardi ha emanato una circolare con la quale è stato prorogata fino al 30 giugno 2017 la scadenza dei contratti del personale a tempo determinato. I cosiddetti precari della Sanità siciliana non hanno certo fatto salti di gioia, aspettandosi invece la tanto attesa stabilizzazione, ma questo “pannicello caldo” ha almeno fatto tirare un sospiro di sollievo dal momento che i tempi per espletare e concludere le procedure concorsuali non c’erano ovviamente più, nemmeno con un miracolo».

Inoltre dal Cimo ricordano: «D’altra parte questi termini erano già stati prorogati in precedenza al 31 dicembre 2018 dal comma 426 della Legge di Stabilità del 2015, che fa riferimento all’art. 4 commi 6,8 e 9 del D. Lgs n° 101/2013 (Decreto D’Alia). Nella Circolare esplicativa n° 1/2015 a firma del ministro Madia, si precisa che “le graduatorie definite in esito alle previste procedure di reclutamento speciale transitorio (quelle del suddetto Decreto D’Alia, in deroga al D. Lgs 165/2001) sono utilizzabili fino al 31 dicembre 2018″».

Ebbene, secondo il sindacato «si parla quindi di proroga dell’utilizzo di graduatorie già definite e non di proroga dei termini per bandire le procedure concorsuali speciali. Quelli vengono invece stabiliti dal comma 543 della Legge di Stabilità 2016 che li fissa appunto al 31 dicembre 2016. Ma la Sicilia è rimasta a guardare, trastullandosi con la formulazione di un Piano di riordino della Rete Ospedaliera nell’ultimo triennio, senza arrivare ancora all’agognato traguardo. Negli ultimi giorni è arrivata l’ennesima promessa, prevista per fine gennaio, ma non sarà troppo tardi per i precari della sanità?».

Da qui, l’appello del Cimo: «A nostro avviso, l’unica possibilità che rimane è quella che nei prossimi 5 giorni l’assessorato regionale della Salute dia l’input alle Aziende Sanitarie di bandire entro la fine dell’anno in corso quelle procedure concorsuali, magari con riserva sulla reale disponibilità dei posti da coprire, visto che la famosa o famigerata Rete Ospedaliera non è stata ancora partorita. Ci vorrebbe un colpo di reni da parte dell’assessore Gucciardi, magari anche un segnale che ci rassicuri dai nostri timori per evitare che non solo per i “precari” ma per tutta la Sanità siciliana quello che si avvicina possa essere veramente un Capodanno col botto…».

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