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Dal palazzo

La nota

Precari Covid siciliani, Confintesa Sanità: «La proroga dei contratti sia di un anno»

È l'appello lanciato dal sindacato all'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, che invece sembra abbia deciso di limitarla al 31 marzo 2022, cioè fino al termine dello stato di emergenza nazionale.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. I contratti dei precari Covid siciliani siano prorogati di un anno. È l’appello lanciato da Confintesa Sanità all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, che invece sembra abbia deciso una proroga fino al 31 marzo 2022, cioè coincidente con la fine dello stato di emergenza nazionale. «Altre regioni quali la Campania ed il Lazio hanno deciso diversamente» afferma Domenico Amato (nella foto) segretario nazionale del sindacato.

Inoltre, aggiunge: «Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, ha dato mandato alla direzione generale per la Tutela della Salute e il coordinamento del Sistema Sanitario Regionale di procedere ad emanare una circolare che preveda la proroga di circa 6mila unità di personale medico, infermieristico, operatori sociosanitari e altro personale che è stato assunto con contratti a tempo determinato e collaborazioni da febbraio 2020 per affrontare l’emergenza sanitaria, sino al 31 dicembre 2022. La Regione Lazio nel ritenere prioritario il rafforzamento del Sistema sanitario regionale ed il necessario personale ha sottoscritto un accordo che prevede la proroga fino al 31 dicembre del 2022 del personale assunto a tempo determinato per l’emergenza Covid».

«La scelta dell’assessore Razza, più che una scelta politica, sembrerebbe un pedissequo allineamento a un decreto ministeriale, e non frutto di una attenta analisi dei possibili scenari pandemici- afferma Amato- Tutti ci auguriamo che non vi sia più bisogno del personale covid dedicato, per la fine della pandemia naturalmente e non per altro, ma ahimè abbiamo imparato a nostre spese che con questo virus non è mai detta l’ultima parola, quindi una visione prudenziale come quella adottata da De Luca e Zingaretti mi è sembrata più appropriata e consona».

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