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Posti letto Covid, Razza rassicura: “il 6 aprile avevamo 637 ricoverati, oggi 134”

12 Settembre 2020

L'assessore mostra serenità sulla gestione dei posti letto per l'emergenza coronavirus e sulla polemica relativa all'Ospedale di Marsala invita a non usare il covid per la campagna elettorale

 

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“Il 6 aprile in Sicilia i ricoverati erano 637, oggi sono 134. Non comprendo le polemiche (che ho letto) sulla disponibilità dei posti letto, anche perché non ne sono mai mancati e tutte le strutture oggi hanno una esperienza che all’inizio dell’epidemia non avevano” lo scrive sulla sua pagina facebook l’assessore alla salute Ruggero Razza che prosegue: “C’è una presenza territoriale, anche grazie al lavoro delle Usca, che consente di deospedalizzare tutti gli asintomatici, seguendoli al domicilio. Al posto di alimentare dibattiti sterili, impegniamoci a rispettare le regole di distanziamento, ad usare la mascherina, a lavare spesso le mani, a evitare di andare al pronto soccorso quando non serve e adottare tutte le buone prassi in famiglia, sul luogo di lavoro e tra gli amici. Oggi questo conta molto di più, perché continueranno a crescere i casi – specie tra gli asintomatici – e dobbiamo convivere per molti mesi ancora con questo virus. Non possiamo bloccare le nostre vite, ma dobbiamo essere prudenti. La prudenza è la migliore alleata e la regola più importante da seguire.”

L’assessore risponde anche alla polemica sollevata dal sindaco di Marsala Alberto Di Girolamo che chiede alla Regione la predisposizione di un reparto di malattie infettive da realizzare in prossimità, ma al di fuori, dell’Ospedale Paolo Borsellino. “La suddetta richiesta – scrive il sindaco – aveva tra l’altro riscontrato attenzione dallo stesso assessore Razza, intervenuto in conferenza stampa circa quattro mesi fa a Palazzo VII Aprile. Ma dopo 4 mesi non è stato fatto nulla di quanto promesso. Egregio Assessore – conclude Di Girolamo – nessuno pensi di trasformare l’ospedale di Marsala in Ospedale Covid. Già la popolazione marsalese ha pagato un prezzo altissimo in primavera, quando avete preso la decisione di trasformare il Paolo Borsellino in Covid Hospital. Attendo fatti concreti e non promesse”. 

“Mi è stato inoltrata una dichiarazione del sindaco di Marsala – scrive in una nota l’assessore Razza – Non meriterebbe risposta, visto che interviene solo per utilizzare il tema a fini elettorali, ma si legge che sta difendendo l’ospedale dalla conversione in Covid Hospital. Non so dove abbia letto questa eventualità e non so neppure chi gli abbia messo in testa che esista tale indicazione che, invece, è smentita da tutti gli atti di programmazione vigenti. Al momento attuale, considerato l’andamento pandemico, per il bacino Palermo-Trapani sono già attive altre strutture ospedaliere. Se la curva epidemica dovesse crescere – prosegue l’esponente del governo Musumeci – penso sia interesse di tutti che venga riattivato il dispositivo utilizzato mesi addietro. A meno che non si vogliano tenere i cittadini bisognosi senza cure. Ma al momento, tenuto conto dell’andamento attuale, non ci sono indicatori che portino a dovere compiere scelte diverse da quelle già assunte”.  Razza ribadisce che “il governo della Regione monitora giornalmente la situazione, unitamente a tutte le aziende sanitarie”. “So che non lo faranno – conclude l’assessore alla Salute- ma continuo a sperare che la campagna elettorale per le amministrative, in tutta la Sicilia, non sia l’occasione per strumentalizzare il sistema sanitario regionale che ha dato e continua a dare prova di importanti performance”.

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