ASP e Ospedali

La polemica

Posti aumentati nel concorso dell’Asp, la Uil Sanità: «Violate le direttive assessoriali»

Il sindacato commenta così la notizia relativa alla selezione per collaboratori amministrativi e annuncia la richiesta di un'audizione all'Ars.

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PALERMO. «Apprendiamo con stupore come l’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo stia triplicando i posti per collaboratore amministrativo messi a bando nel 2019, mentre sono tuttora in corso le prove orali per la definizione della graduatoria. Un fatto increscioso che a nostro parere si pone in palese violazione con quanto previsto dalle recenti direttive assessoriali e dal nuovo Ccnl».

Lo affermano in una nota a firma congiunta il segretario regionale Uil Sanità Totò Sampino e il segretario provinciale Giuseppa Alongi, commentando la notizia data in anteprima da Insanitas della delibera con cui il dg Daniela Faraoni ha stabilito l’aumento delle assunzioni previste da 30 a 99, parte delle quali in seguito alla richiesta di altre aziende di condivisione della graduatoria.

Insanitas ha chesto una replica all’Asp di Palermo, non appena dovesse arrivare sarà pubblicata. «Gli atti di indirizzo nn. 16867 del 23.03.2022 e 18122 del 30.03.2022 emanati dall’Assessorato regionale alla Sanità-Dipartimento per la Pianificazione Strategica– aggiungono i due dirigenti sindacali-sono chiari ed evidenziano la necessità di valorizzare attraverso apposite procedure, il personale tecnico-amministrativo reclutato nell’ambito dell’emergenza COVID in forza presso le Aziende Sanitarie della Regione. Non si comprende a tal proposito l’intenzione di diverse Aziende sanitarie, di procedere all’utilizzazione della graduatoria in questione quando le stesse, hanno in utilizzazione diverse professionalità che si sono distinte con spirito di servizio e abnegazione nei mesi più bui della pandemia».

I due sindacalisti aggiungono: «Non ultimo si paventa grave nocumento per il personale di ruolo che secondo le previsioni del nuovo CCNL Sanità Pubblica, avrebbe diritto pro quota, alle progressioni verticali altrimenti negate dall’immissione in ruolo da un così corposo contingente di nuovo personale. Chiederemo pertanto un’audizione in Commissione Sanità all’Ars al fine di conoscere le ragioni per quali le indicazioni assessoriali e lo stesso Ccnl siano stati disattesi e segnatamente, senza alcun tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali».

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