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118 in Sicilia, Pullara: «Prima della riforma si pensi a far funzionare ciò che c’è»

8 Luglio 2020

Il deputato regionale eletto nella lista Idea Sicilia e componente della VI Commissione all'Ars ha presentato un'interrogazione.

 

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PALERMO. «Prima di discutere di riforma del sistema emergenza urgenza, anche mediante la creazione di una nuova azienda, si pensi nell’immediato a fare funzionare al meglio ciò che c’è, cosa sulla quale continuerò a vigilare anche nel mio ruolo di Vice Presidente della Commissione Sanità».

Lo afferma il deputato regionale Carmelo Pullara (nella foto), eletto nella lista Idea Sicilia e componente della VI Commissione all’Ars.

«Su sollecitazione del presidente del Consiglio Comunale, dottor Scicolone, ho avuto modo di interessarmi della assenza di ambulanza 118 a Palma di Montechiaro. In tale circostanza mi sono reso conto che per diversi giorni lo stesso centro è rimasto completamente sguarnito di mezzo per l’emergenza nel caso di necessità sanitaria. Solo dopo diverse mie sollecitazioni, indirizzate ai vertici della società Seus 118, si è addivenuti alla risoluzione della problematica con assegnazione di altro mezzo».

«Da lì- prosegue Pullara- la necessità di capire di più ed approfondire un episodio che ho scoperto essere, solamente la punta di un iceberg. Infatti, tali problematiche, quindi l’assenza per diversi giorni di copertura per l’assistenza sanitaria con mezzo di emergenza, sono frequenti in tutta la Sicilia, con la possibile ricaduta nefasta in caso di urgenza di un malcapitato cittadino».

Pullara sottolinea: «In particolare, nell’Agrigentino oltre a Palma di Montechiaro sono rimasti sguarniti per oltre dieci giorni nel solo 2020 i Comuni di Santa Margherita Belice e Favara. Nell’Ennese, Racalbuto oltre allo stesso capoluogo di provincia. A Catania, Palagonia e Grammichele. Nel Palermitano, Misilmeri, Valledolmo, Marineo, Roccapalumba, Terrasini. Solo per citare qualche esempio».

Il deputato regionale aggiunge: «Tutto ciò non può accadere, perché mette a rischio la vita delle persone. L’assenza di un’ambulanza in loco allunga i tempi di intervento nel caso di necessità dovendo il mezzo di emergenza, ancorché non impegnato in altro intervento, arrivare dal paese più vicino, e come si capisce bene in caso di emergenza sanitaria anche i secondi diventano importanti».

Inoltre Pullara afferma: «Ho avuto modo di appurare, poi, che, presso la Seus esiste un piano per l’acquisizione di diverse ambulanze per il quale ad oggi non si è in grado, visti i diversi livelli decisionali, di fornire i tempi di entrata in possesso e quindi in funzione. Pertanto, ho presentato interrogazione urgente al presidente della Regione e all’assessore alla Salute per sapere quali interventi, non solo in termini di programmazione ma anche nell’immediato, intendano prendere per la risoluzione di tale disservizio e ciò con riguardo ai diversi livelli di responsabilità politica ovvero amministrativa, che nel caso di sanità debbano avere uno specifico “know-how” e non una generica qualificazione che dia adito alle critiche della gente che poi sfocia nella sfiducia verso la politica. Della vicenda dovrà occuparsene anche la commissione sanità».

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