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chirurgia robotica

Dal palazzo

L'annuncio

Policlinico Vittorio Emanuele di Catania, arriva l’innovativo Robot Da Vinci

Acquistato dall'Università etnea per la chirurgia mininvasiva.

Tempo di lettura: 2 minuti

CATANIA. Arriva in Sicilia il terzo Robot Da Vinci per la chirurgia mininvasiva che fa segnare all’Italia il traguardo di 100 sistemi “da Vinci” installati negli ospedali dello stivale.

Acquisito dall’Università di Catania e in uso allo stesso Policlinico Vittorio Emanuele, segue quello di Palermo, all’ospedale Villa Sofia-Cervello e di Messina al Policlinico Martino. In passato altri “Da Vinci” erano apparsi nell’isola al “San Raffaele Giglio di Cefalù” e alla clinica Gretter Lucina di Catania.

Quello di Catania è il modello “Da Vinci XI”, dispone di una tecnologia evoluta e di quattro braccia chirurgiche. Una volta inserite le braccia del robot, attraverso piccole via di accesso, l’intervento viene gestito dal chirurgo da una console posta all’interno della sala operatoria. Una telecamera permette una visione 3D del campo operatorio consentendo una elevata precisione chirurgica. I bracci robotici replicano i gesti dell’operatore, su 7 assi e con una rotazione di 540°. Per il paziente il recupero, vista la mininvasività dell’intervento, dovrebbe essere più rapido.

«La piattaforma, acquistata dall’Università di Catania- ha detto il rettore Francesco Basile– rappresenta per il nostro Ateneo l’espressione più completa di quella sinergia tra attività didattica, ricerca e assistenza. Una risposta concreta ed efficace alle istanze didattico-formative degli studenti e di aggiornamento dei docenti, ricercatori e medici, attuabili attraverso soluzioni tecnologiche innovative».

«Di un nuovo percorso chirurgico di avanguardia», ha invece parlato il professore Giuseppe Morgia, direttore dell’unità operativa complessa di urologia del Policlinico, mentre, per Salvatore Paolo Cantaro (nella foto), direttore generale del policlinico Vittorio Emanuele «l’acquisto di questa tecnologia all’avanguardia è una evoluzione per l’offerta clinica dell’ospedale».

Il primo intervento con il “Da Vinci” dovrebbe essere eseguito in questi giorni, una volta ultimato il periodo di training dei chirurghi, degli infermieri e degli anestesisti dei reparti di urologia, chirurgia pediatrica, chirurgia generale e Ginecologia, già in corso.

«L’arrivo a Catania della piattaforma da Vinci- ha rilevato Filippo Pacinotti, Business Director di ab medica- rientra in un più ampio progetto che la nostra azienda sta perseguendo, in particolare negli ultimi anni, per rendere più omogenea la distribuzione di nuove tecnologie sanitarie tra Nord e Sud Italia». (VL)

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