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L'intervento

Policlinico di Messina, effettuato un trapianto di cornea su un giovane affetto da cheratocono

L’equipe che ha effettuato l’intervento è stata guidata dal prof. Pasquale Aragona e dal dott. Alessandro Meduri.

Tempo di lettura: 2 minuti

Si apre una nuova era per l’A.O.U. Policlinico “G. Martino” sul fronte dei trapianti. Nei giorni scorsi, infatti, è stato eseguito un trapianto di cornea in un paziente di giovane età affetto da cheratocono, una malattia degenerativa che può essere nel corso degli anni fortemente invalidante.

L’equipe che ha effettuato l’intervento è stata guidata dal prof. Pasquale Aragona e dal dott. Alessandro Meduri (da sinistra nella foto). Da diversi anni, presso la struttura ospedaliera era possibile eseguire gli espianti, ma le cornee dovevano essere inviate presso altri centri specializzati, dove veniva effettuato il trapianto.

Adesso, invece, i medici del Policlinico sono in grado di completare l’intero ciclo. Tutto ciò, grazie all’acquisto di nuove attrezzature chirurgiche (in particolare, di un super microscopio) e alla specializzazione dell’equipe del prof. Aragona e del dott. Meduri che, oggi, rappresenta un punto di riferimento per in questo settore, visto che segue i trend più evoluti della chirurgia corneale.

Il prof. Meduri, tra l’altro, è stato recentemente visiting professor alla prestigiosa The State University di New York.

Oggi quella universitario-ospedaliera rappresenta un’azienda con grandi potenzialità operative sia nel campo della trapiantologia corneale che dei prelievi multiorgano, in uno scenario in cui proprio la donazione multiorgano è, da qualche anno, riconosciuta dall’Assessorato regionale alla Salute come priorità tra le attività aziendali.

L’A.O.U. per la presenza di Rianimazione, Stroke Unit, Neurochirurgia e specialità affini rappresenta la sede naturale in cui sia più alta la possibilità di riscontro delle condizioni di morte cerebrale. L’elevato ritmo di funzionamento dell’azienda consente di prevedere, al livello teorico, una maggiore disponibilità di potenziali donatori di cornee e tessuti.

È ormai riconosciuto in tutti gli ambiti scientifici, tra l’altro, che il numero di donazioni può essere considerato un efficace parametro di valutazione del buon funzionamento di una struttura ospedaliera.

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