Policlinico Martino: inaugurati Stroke Unit, Ematologia e Hospice di Oncologia

21 Luglio 2020

Taglio del nastro anche della T.I.P.O. (Terapia Intensiva Post Operatoria).

 

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Giornata di inaugurazione al Policlinico “Martino” di Messina, l’obiettivo è potenziare ulteriormente i servizi offerti dal nosocomio universitario.

Si tratta nello specifico della Stroke Unit al Pad. E, della T.I.P.O. (Terapia Intensiva Post Operatoria) al Pad. F, dell’Hospice di Oncologia e del reparto di Ematologia, entrambi al Pad. H.

La cerimonia si è svolta alla presenza di Mons. Cesare Di Pietro, vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Messina che ha benedetto le strutture, del rettore Salvatore Cuzzocrea, del direttore sanitario Antonino Levita e del direttore amministrativo, Elvira Amata.

Tra i partecipanti anche Eugenio Cucinotta (direttore del dipartimento di Patologia Umana), Rosa Musolino (direttore U.O.S.D. Stroke Unit), Giuseppe Altavilla (direttore U.O.C. Oncologia) e Caterina Musolino (direttore U.O.C. Ematologia).

“Questi nuovi locali- ha commentato Mons. Di Pietro durante la benedizione– rappresentano un avanzamento di civiltà per tutto il nostro territorio, non solo per la nostra città. Il Signore ci ha comandato non tanto di guarire gli ammalati, ma di visitarli e di prendercene cura. Ed in questo atto c’è una profonda carica di umanità oltre che di professionalità, che deve essere attivata”.

“Le strutture inaugurate oggi- ha affermato il rettore Cuzzocrea– vanno a completare dei percorsi già avviati del Policlinico, che concludono un biennio importante, dal quale vogliamo ripartire e andare avanti. Quando sono stato eletto infatti, avevo chiesto un Policlinico migliore e più umano. Ci siamo riusciti, perché abbiamo dei grandi medici, che sono prima di tutto delle grandi persone”.

Il rettore ha anche sottolineato come il “Gaetano Martino” sia stato in prima linea nella lotta contro il covid-19, annunciando che si sta provvedendo a riorganizzare i reparti del Pad. H e che prossimamente saranno previsti 30 posti letto al Pad. C. L’obiettivo è quello di evitare di arrivare impreparati, nel caso in cui ad ottobre si verifichi una seconda ondata.

Per quanto riguarda gli aggiornamenti sulla nomina del nuovo commissario, Cuzzocrea non si è sbilanciato troppo, annunciando però che il tutto dovrebbe definirsi entro la prossima settimana: “Ho sentito l’assessore Razza fino a ieri e gli ho ribadito l’urgenza della nomina. Sono in attesa della sua risposta, non posso aggiungere altro, se non dire che sono certo che a brevissimo il Policlinico avrà il suo commissario straordinario, scelto tra quei cinque nomi da me indicati, così come la normativa prevede”.

“Quello odierno- ha aggiunto il direttore sanitario Levita– rappresenta un traguardo importante, ottenuto grazie ad una sinergia forte che ha voluto portare avanti un’organizzazione oltre le difficoltà. Si tratta di un progetto, fatto con il dott. Laganga, che oggi vede la sua realizzazione pratica. Il nostro è un ospedale complesso perché qui non solo si cura e si fa diagnosi, ma si formano anche nuovi medici e si fa sperimentazione. Il nostro impegno è e sarà quello di continuare in questa direzione senza fermarci”.

A prendere la parola è stato poi il prof. Altavilla, che ha spiegato i motivi legati alla nascita del nuovo Hospice di Oncologia: “Noi vecchi oncologi abbiamo spesso dovuto far fronte alla richiesta di eutanasia, capendo che c’è un solo modo per combatterla, rappresentato dalla eubiosia, che indica le pratiche di buona vita. Affrontare la malattia allo stadio terminale in un reparto che abbia tutti i confort, costituisce una risposta corretta a queste richieste”.

Il prof. ha annunciato inoltre la recente nascita del Dipartimento di Attività Integrata (DAI) di Oncologia, che riunisce tutte le unità operative che si occupano del paziente oncologico, di cui è stato nominato responsabile.

“Quanto abbiamo inaugurato in questa giornata- ha concluso il prof. Cucinotta– fa parte di una fase del processo di miglioramento di questa azienda, che non si ferma mai. È necessario che i vertici che gestiscono un ospedale come il nostro, forniscano ai pazienti sempre il massimo e questi locali ne sono un esempio”.

Ecco tutti i dettagli sulle nuove strutture inaugurate:
– Stroke Unit che prevede la gestione di 8 pazienti in un unico ambiente, caratterizzato dalla realizzazione di un soffitto e pareti serigrafate, che rendono l’ambiente maggiormente accogliente e rassicurante. I posti di degenza sono tutti collegati ad una centrale di monitoraggio, secondo gli standard strutturali e tecnologici di una moderna rianimazione, che verifica costantemente lo stato dei parametri vitali dei pazienti.

I locali annessi alla sala di degenza, sono stati predisposti per agevolare il personale nell’espletamento delle attività assistenziali. Già sulla base dei registri nazionali del 2017, la Stroke Unit del Policlinico universitario risulta essere ai vertici, per numero di trattamenti eseguiti per ictus ischemico acuto.

Attualmente è l’unico centro HUB con servizio di trattamento di disostruzione meccanica endovascolare, attivo H24 nel territorio siciliano, grazie alla presenza della U.O.C. di Neuroradiologia, che garantisce lo studio diagnostico e gli interventi endovascolari in sala angiografica dei pazienti. L’importo dei lavori per la Stroke Unit si attesta ad oltre 108 mila euro più iva.

– T.I.P.O. che ha visto, invece, la realizzazione di un comparto di Terapia intensiva post operatoria, per complessivi 5 posti letto, strutturato con locali prefabbricati, realizzato presso il terzo piano del Padiglione F, su un’estensione di circa 150 metri quadrati. Secondo la formula del ‘chiavi in mano’, oltre agli aspetti puramente strutturali ed impiantistici che comprendono l’istallazione di box prefabbricati, è stata prevista anche la definizione, la fornitura e l’istallazione di tutte le apparecchiature, delle attrezzature, degli arredi e degli accessori. Il progetto è stato dunque realizzato nell’ottica dell’installazione di arredi ed attrezzature, in stretta sinergia con le scelte strutturali, in modo tale da ottimizzare la funzionalità e l’operatività dei reparti oggetto dell’intervento. Il costo delle opere per la T.I.P.O. equivale a circa 250 mila euro più iva.

– Hospice di Oncologia medica, che ha previsto la realizzazione dei lavori di adeguamento dell’area di degenza per un totale di 7 posti letto, che sono sono stati finanziati dai Progetti Obiettivo di Piano Sanitario Nazionale 2014, 2015 e 2016, nell’ottica di un adeguamento finalizzato alla ricerca del massimo comfort. Tale obiettivo è stato raggiunto attraverso l’implementazione di un nuovo sistema di illuminazione, la tinteggiatura delle pareti con colori adeguati a fornire benessere sensoriale, 2 postazioni multimediali e tanto altro. L’insieme delle novità concorre a perseguire il Miglioramento della Umanizzazione delle cure in Hospice, mediante un modello innovativo di interazione malato terminale-famiglia e l’adeguamento strutturale. Il totale dei lavori approntati per il completamento dell’Hospice è di circa 185 mila euro più iva.

– A quasi 15 anni dal suo trasferimento al Padiglione H, una parte del reparto di Ematologia è stata interamente ristrutturata e l’U.O.C. di Ematologia ha acquisito nuovi locali, in cui sono stati realizzati il nuovo Day Hospital, Ambulatori specializzati per patologia (leucemie, mieloma, linfomi), un locale dedicato alle procedure (biopsie, aspirati midollari e rachicentesi) ed una Sala Riunioni per ospitare incontri tra colleghi, attività di aggiornamento, percorsi di formazione.

Quanto realizzato vuole garantire comfort e sempre una maggiore attenzione all’accoglienza del paziente in reparto, al fine di realizzare percorsi di umanizzazione delle cure per pazienti fragili e che necessitano di poter accedere, nel loro percorso di cura, ad ambienti in cui sentirsi accolti come a casa. Si attestano a quota 101 mila euro circa i costi per i lavori del reparto di Ematologia.

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