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Policlinico “Giaccone”, un team multidisciplinare per la diagnosi e cura delle demenze

È stato presentato ufficialmente oggi il nuovo percorso diagnostico terapeutico assistenziale, creato per fornire ai pazienti un’assistenza in un’ottica di sinergia tra ospedale e territorio e di collaborazione tra gli specialisti ospedalieri e i medici di famiglia.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. È stato presentato ufficialmente oggi, in occasione del convegno “Diagnosi e Management delle Demenze”, il nuovo percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) per le demenze, strutturato dal Policlinico “Giaccone” di Palermo. Il convegno è stato presieduto da Massimo Midiri (Rettore di UniPa), Marcello Ciaccio (presidente della Scuola di Medicina e direttore del Dipartimento di Diagnostica di Laboratorio) e Giuseppe Salemi (direttore della UOC di Neurologia e Neurofisiopatologia), presso l’aula “Maurizio Ascoli” del Policlinico di Palermo. (CLICCA QUI per le interviste video di Insanitas).

Il PDTA per le demenze è un percorso di cura creato per fornire ai pazienti un’assistenza multidisciplinare in un’ottica di sinergia tra ospedale e territorio e di collaborazione tra gli specialisti ospedalieri e i medici di famiglia. Un’occasione importante, quella derivante dall’incontro scientifico, anche per fare il punto sulle nuove possibilità diagnostiche e terapeutiche oggi disponibili per tali patologie.

«All’interno di questo percorso ha un ruolo importantissimo anche il medico di famiglia perché deve identificare precocemente i segni iniziali delle forme di demenza e inviare le persone presso la nostra struttura- chiarisce il professore Salemi- Il nostro PDTA è interaziendale e regolamenta il percorso all’interno dell’azienda Policlinico. Nel prossimo futuro dovrà essere esitato un PDTA a livello regionale che regolamenti le interazioni specifiche tra il territorio, e quindi i medici di famiglia, i neurologi territoriali e tutta una serie di altre strutture, e i centri ospedalieri in cui fare le diagnosi e iniziare i trattamenti. In questo momento il medico di base interviene per fare afferire i suoi assistiti presso la struttura e per seguire il paziente nel percorso, ma in futuro ci sarà un’organizzazione molto più strutturata sia a livello regionale che provinciale».

Sono due i centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) attivi all’interno del Policlinico: presso la UOC di “Geriatria” e la UOC di “Neurologia e Neurofisiopatologia”. Le demenze sono tra le patologie più frequenti e temute dell’invecchiamento. La senescenza è, infatti, uno dei fattori di rischio più importanti, con oltre il 90% delle demenze che si presentano dopo i 65 anni. La persona affetta da demenza perde progressivamente la capacità di ricordare, di riconoscere, di parlare, di comprendere il mondo che lo circonda. Spesso si sviluppano disturbi comportamentali che determinano una maggiore chiusura in se stessi, una facile irritabilità, aggressività e sospettosità, anche nei confronti delle persone a lui più care. La creazione di questi percorsi sanitari consente di gestire meglio tutto quello che da queste patologie deriva; sia per la persona direttamente colpita dalla malattia, sia per i familiari che loro sono vicini.

«Chiaramente bisogna fare una diagnosi di precisione del tipo di demenza perché alcune di queste sono suscettibili di terapie efficaci, altre invece purtroppo possono essere trattate con terapie farmacologiche in fase sperimentale. Per l’Alzheimer non abbiamo ancora una terapia che possa guarire dalla malattia, ma sapere precocemente che un soggetto andrà incontro ad una forma di Alzheimer può già permettere di approcciare tutta una serie di terapie comportamentali e psicologiche, oltre che farmacologiche, che non permettono la guarigione dalla malattia ma consentono comunque di rallentarne l’evoluzione– ha precisato infine il professore Ciaccio- Con questi biomarcatori il Policlinico di Palermo e l’unità operativa medicina di laboratorio, che ho il privilegio e l’onore di dirigere, ha la possibilità di fare queste diagnosi e di analizzare queste molecole. Tali tecnologie sono estremamente rare in Italia, sono meno di 15, per cui il fatto che il Policlinico Universitario di Palermo possa dare questo servizio ai pazienti affetti da demenza è di grande importanza e interesse».

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