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Policlinico Giaccone, potenziamento tecnologico e umanizzazione per la Medicina Nucleare

La SPET-TC esegue scintigrafie ad alta risoluzione e contemporaneamente una TAC in una sala con colori e immagini per il comfort dei pazienti.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. Il rinnovo tecnologico dell’unità operativa di Medicina nucleare del Policlinico Giaccone si arricchisce con una SPET-TC, un tomografo ibrido di ultima generazione che esegue scintigrafie ad alta risoluzione con possibilità di eseguire contemporaneamente una TAC.

Con la nuova apparecchiatura l’Azienda ospedaliera universitaria ha voluto coniugare la medicina di precisione e l’umanizzazione dei servizi creando un ambiente particolarmente confortevole per il paziente che si sottopone all’esame, la cui durata, in alcuni casi, può essere di diverse ore.

Le pareti della sala dove è ubicata la SPET-TC sono state trasformate in una spiaggia caraibica e il soffitto in un cielo luminoso che rendono più accogliente e rasserenante l’ambiente.

Il Commissario dell’Azienda ospedaliera universitaria, Maria Grazia Furnari commenta: «Questa apparecchiatura rappresenta un ulteriore passo avanti nel potenziamento della medicina nucleare al fine di garantire prestazioni di elevato standard qualitativo. Le eccellenti competenze dei nostri professionisti, abbinate all’innovazione tecnologica, sono determinanti per l’assistenza sanitaria ai pazienti e al contempo per lo sviluppo della ricerca e la formazione dei giovani operatori sanitari, nel rispetto del principio dell’inscindibilità delle funzioni di didattica, ricerca e assistenza che caratterizza il Policlinico».

La manager dell’AOUP continua: «Con tale istallazione si è voluto dare una particolare impronta legata all’umanizzazione dei servizi sanitari. Abbiamo in programma di rendere più vivibili i luoghi di cura e abbellire anche altri ambienti dell’ospedale perché, oltre alla qualità della cura e dell’assistenza, l’aspetto dell’accoglienza e del comfort è di grande importanza nella relazione con i pazienti che possono averne beneficio nel loro percorso di diagnosi e cura. Ringrazio il Dottore Costa responsabile dell’unità operativa di Medicina nucleare, l’Ufficio tecnico e tutti i professionisti impegnati in questa iniziativa».

La SPET/TC serve a mappare numerosi processi fisiologici e fisiopatologici in tutto il corpo, basandosi sulla bio distribuzione del radio-tracciante nel tempo associato a una localizzazione di precisione.

«La scoperta e lo sviluppo di nuovi traccianti e radioisotopi terapeutici, abbinati alle più innovative tecnologie di rilevazione – spiega Renato Costa, responsabile dell’unità operativa di Medicina nucleare del Policlinico – rendono possibili diagnosi avanzate e trattamenti mirati, rafforzando il ruolo chiave dell’imaging diagnostico con SPECT/TC nella gestione del paziente e per ottimizzare la cura».

In quanto strumento di imaging comprovato in molte aree cliniche, la SPECT/TC ibrida ha permesso un rapido miglioramento delle capacità diagnostiche e ha il potenziale per mantenere nel tempo le promesse di una medicina di precisione e di un’assistenza personalizzata.

«Aver coniugato efficienza e comfort era un obiettivo ambizioso- conclude Renato Costa- raggiunto grazie alla volontà del Commissario straordinario e all’impegno profuso dal Responsabile unico del procedimento, la dottoressa Stefania Bongiovanni, dall’ufficio tecnico, in particolare l’ingegnere Carmelo Lanza e il geometra Aldo La Rosa, dall’esperto qualificato ingegnere Alessandro D’Aquila, dal fisico sanitario Giorgio Collura, e da tutto il personale dell’unità operativa che ha lavorato con doppi turni per mantenere i livelli assistenziale anche con una solo macchina. Da oggi lavoriamo a pieno regime con una soddisfazione in più».

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