atto aziendale Policlinico Palermo

Policlinico Giaccone, ecco il nuovo atto aziendale tra innovazione e semplificazione

4 Ottobre 2019

Sarà inviato all’Assessorato della Salute per la verifica della conformità alla sopravvenuta Rete ospedaliera regionale

 

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PALERMO. Si sono conclusi gli incontri di condivisione del nuovo Atto Aziendale e del relativo organigramma con i principali stakeholder del Policlinico universitario di Palermo.

Ieri il Direttore Generale, Carlo Picco, di concerto con il Rettore dell’Università, Fabrizio Micari, ne ha illustrato i contenuti principali ai Direttori dei Dipartimenti assistenziali e universitari, ai Presidenti del Collegio Sindacale, dell’OIV e del Comitato Consultivo, e oggi alle organizzazioni sindacali universitari e ospedaliere.

Tre le parole chiave introdotte dal nuovo manager nella proposta di Atto aziendale che sarà inviata oggi all’Assessorato della Salute per la verifica della conformità alla Rete ospedaliera regionale: innovazione, integrazione e semplificazione.

La riprogettazione della macrostruttura aziendale punta alla semplificazione per rendere l’assetto organizzativo più chiaro, solido e governabile.

Dagli attuali dieci dipartimenti si passerà a sette ad attività integrata, di cui due avranno anche una valenza interaziendale funzionale: due grandi e strutturati dipartimenti di medicina e chirurgia, un omogeneo e finalizzato dipartimento che raggruppa i servizi di diagnostica di laboratorio, un dipartimento che conferma la vocazione oncologica dell’AOUP Giaccone e rafforza le professionalità della sanità pubblica.

Ed ancora, un dipartimento di emergenza e urgenza vocato alla gestione dell’emergenza anche nelle alte specialità previste dai DEA di II livello, un dipartimento di radiologia diagnostica, interventistica e stroke che avrà anche una valenza interaziendale per costruire un percorso insieme all’ARNAS Civico che possa dare, anche ma non solo, risposte ai pazienti con una patologia fortemente invalidante come l’ictus, evitando il trasferimento di pazienti che necessitano di trattamenti complessi su strutture del bacino orientale e un dipartimento di riabilitazione, fragilità e continuità assistenziale che affronta in modo coordinato le tematiche più cogenti della cronicità e che è predisposto alla collaborazione funzionale integrata interaziendale con le strutture territoriali dell’ASP.

Un altro tema di grande interesse è quello della articolata ma disomogenea offerta relativa all’area materno infantile, dove si evince una forte necessità di coordinamento dei molteplici servizi erogati dalla due Aziende (Policlinico e Civico) per creare una gestione unitaria di questa delicata tipologia di pazienti, anche in considerazione della presenza delle Scuole di Specializzazione afferenti ai Settori Scientifico Disciplinari e alla necessità di ampliare reti formative integrate.

Collaborazioni interaziendali sono previste anche nell’area dell’oculistica, ematologia ed altre discipline.

L’organigramma del Policlinico Giaccone prevede le nuove strutture indicate dalle linee guida regionali per l’adeguamento degli atti aziendali, per potenziare alcuni ambiti e realizzare le innovazioni proposte dalle nuove normative in tema di privacy, certificabilità dei bilanci, sostenibilità organizzativa, energetica e ambientale, favorendo anche una maggiore attrazione di fondi comunitari, nazionali e locali, nonché un’ottimale gestione del personale delle professioni sanitarie.

«La nuova proposta di riorganizzazione dell’Azienda, realizzata d’intesa con il Rettore – dice Carlo Picco – punta a realizzare una innovazione incardinata in una progettazione vera che parte dall’analisi dei bisogni di salute della popolazione e che mira a sviluppare un’azione in grado di rispondere alle sfide in capo al servizio sanitario nazionale, quali l’invecchiamento della popolazione, la cronicità, le nuove tecnologie, il contenimento della spesa farmaceutica e l’erogazione delle terapie oncologiche ad alto costo».

«Altro aspetto che caratterizza il nostro Atto Aziendale- continua Picco- è l’integrazione, declinata sia all’esterno nelle forme di collaborazione con le altre aziende dell’area metropolitana, sia all’interno dei dipartimenti aziendali. Abbiamo infatti previsto che unità operative assegnate “strutturalmente” a un Dipartimento possano anche afferire funzionalmente ad un altro per arricchire e completare l’offerta dei percorsi assistenziali e favorire l’orientamento al lavoro per processi e all’efficacia delle prestazioni, superando le barriere che spesso separano le diverse strutture e i servizi interni, ricercando l’integrazione delle funzioni e garantendo un comune indirizzo agli obiettivi dell’Azienda».

Infine, Picco conclude: «Ringrazio l’Università per la collaborazione alla stesura di questo Atto Aziendale, l’Assessorato Salute per aver creato, attraverso le linee guida, le condizioni per l’avvio delle collaborazioni interaziendali e le Direzioni Generali di Arnas Civico e dell’Asp per le proficue interlocuzioni trascorse. Un Atto che noi crediamo possa mettere il Policlinico in competizione, a livello organizzativo, con i principali HUB universitari d’Italia».

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