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Policlinico “Giaccone”, botta e risposta tra Cisl Università e commissario straordinario

Il sindacato denuncia la carenza di personale sanitario, ma Alessandro Caltagirone replica.

Tempo di lettura: 4 minuti

PALERMO. Diverse sono le criticità denunciate dal sindacato Cisl Federazione Università sulla situazione generale al Policlinico “Giaccone”, in primis una carenza atavica di personale sanitario e la continua assunzione degli amministrativi. «Mentre scriviamo i lavoratori del Policlinico di Palermo stanno lottando con tutte le loro forze per la vita di uno di noi, un cittadino comune, una persona vera, in carne e ossa, colpita dal Virus che sta distruggendo le nostre vite. Poco lontano, nelle stanze della direzione strategica, negli stessi momenti, si assiste ad un continuo pellegrinaggio di noti esponenti politici che vengono ricevuti dal Commissario Straordinario. Come si spiega questo incessante andirivieni di soggetti estranei alla realtà ospitalo-universitaria?- scrive la Cisl- Qualcuno storcerà il naso, ma questa è la realtà».

Dalla Cisl aggiungono: «A distanza di più di un anno dall’inizio della pandemia che stiamo vivendo tutti, al Policlinico poco o nulla è cambiato e quel poco lo ha fatto al peggio. Assunzioni, sicuramente, ne sono state fatte, tante. Quali e attraverso quali procedure, legittime o meno, sarà uno dei nodi che verranno sciolti dalle autorità competenti, sebbene a danno compiuto. Tutto ciò mentre le pochissime ostetriche in servizio, al prezzo di enormi sacrifici, garantiscono le partorienti e i neonati che vengono al Mondo in piena pandemia nella nostra città. Tutto ciò mentre una unità nevralgica come malattie infettive opera costantemente, pesantemente, sotto organico. Tutto ciò mentre servizi e reparti essenziali per la cittadinanza, come ad esempio psichiatria, rimangono sospesi a tempo indeterminato. Altri, come ortopedia, medicina, neurologia ecc., presentano ambienti destinati alle degenze precari dal punto di vista igienico e strutturali. Per non parlare dei pasti serviti ai pazienti che lasciano molto a desiderare».

Dal Policlinico di Palermo, però, fanno sapere in merito che «sono già in corso le procedure di reclutamento per nuove ostetriche, 16 quelle previste in pianta organica; rispetto alla dotazione al momento presente, nelle ultime settimane si sono registrate alcune notifiche di prepensionamento. Abbiamo, dunque, richiesto agli Ospedali riuniti “Villa Sofia Cervello” la possibilità di attingere a una graduatoria esistente; questo ci consentirà di potenziare l’organico in un momento contingente in cui vi è stato un incremento del numero di parti e al tempo stesso potremo potenziare ulteriormente il pronto soccorso ostetrico».

I sindacalisti aggiungono: «Per di più, nonostante le sacrosante richieste presentate dai lavoratori, anche per il tramite delle organizzazioni sindacali, con importanti ambiti contrattuali disattesi, in piena emergenza, abbiamo dovuto registrare la definizione di “urgenze” quali il nuovo logo aziendale, la nuova dotazione organica di giornalisti o l’implementazione di risorse umane destinate alla protezione dei dati, con tanto di tentato trasferimento autorizzato con grave irresponsabilità dal sapore clientelare dal Commissario di una unità infermieristica a tale servizio amministrativo, in piena emergenza covid che richiede, invece, l’apporto di quante più unità infermieristiche- A noi del Sindacato rimane la forza dei nostri lavoratori, di tutti loro, per denunciare, ancora una volta, la gravissima situazione di decadenza nel quale versa l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Giaccone”. Il nostro è un cammino da svolgere di pari passo con i cittadini-utenti, lavoratori e forze sane della società civile, che vogliono soluzioni alle tante, troppe problematiche da tempo sospese in un limbo di promesse fumose alle quali non sono seguite azioni concrete».

Il Commissario straordinario del Policlinico replica: «Questa azienda continuerà sempre a confrontarsi con i sindacati. In questa fase si è preferito portare avanti tavoli tecnici monotematici riunendo i sindacati insieme agli uffici per sviscerare tutte le problematiche non risolte che si trascinano da tempo. A conclusione di questi tavoli tecnici monotematici- aggiunge Alessandro Caltagirone- conto di fare un incontro complessivo con i sindacati per sottoscrivere un accordo decentrato e definire un documento di sintesi in cui tutti i problemi vengono superati».

Nel video, le interviste a G. Maurizio Ippolito (segretario generale Cisl Università Palermo-Trapani) e Alessandro Caltagirone (commissario straordinario del Policlinico “Giaccone”).

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