antonello giarratano

Policlinico di Palermo, Giarratano si dimette dall’incarico di Prorettore

9 Ottobre 2020

La decisione è stata comunicata con una lettera: «Nelle ultime settimane il coinvolgimento nell’Emergenza Covid-19 mi ha portato a non poter svolgere tale funzione giungendo a dare un supporto tardivo solo a decisioni assunte. Rientro a tempo pieno nella mia competenza di Anestesia e Rianimazione».

 

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PALERMO. «Il Policlinico non ha purtroppo tutte le strutture e le tecnologie che servirebbero, e per questo motivo avevo accettato con spirito di servizio e con entusiasmo, dopo essermi speso in prima persona perché si trovasse una governance stabile e affidabile in cui credo molto, il ruolo che mi era stato offerto sapendo che era un ruolo a me congeniale per le mie competenze».

Lo scrive Antonino Giarratano (nella foto) in una lettera ricevuta da oltre 300 professori dell’Ateneo palermitano, con la quale ha rassegnato le proprie dimissioni da Prorettore ai rapporti con l’AOUP “ Paolo Giaccone”, una carica che rivestiva da fine luglio.

«Carissimi colleghi e operatori sanitari del Policlinico, l’emergenza Covid vede oggi una significativa progressione, probabilmente non ancora drammatica, ma inesorabile», è l’inizio della missiva.

Poi Giarratano aggiunge: «Su pressante richiesta dell’Assessorato alla Salute, il Policlinico che – lo ricordo – è a tutti gli effetti un’Azienda Sistema Sanitario Regionale, ancorché con caratteristiche peculiari che le derivano dal ruolo universitario connesso alla Didattica e alla Ricerca, è stato coinvolto nell’emergenza. Molti di noi e molte strutture stanno facendo parte di questo processo avviato in modo tumultuoso, per certi versi necessariamente subito e si sono adattati all’offerta di posti letto ed assistenza ai pazienti Covid-19».

«In una realtà come la nostra, la cui fruibilità è ancora almeno parzialmente limitata dai ben noti lavori di ristrutturazione, tale conversione sta determinando disagi anche rilevanti– prosegue Giarratano- Sono state necessarie scelte logistiche e l’adeguamento di alcuni percorsi che magari, in altre condizioni non emergenziali, avremmo anche ritenuto non pienamente aderenti alla buona pratica clinica e ci siamo proposti, per tale motivo, nella stesura di percorsi emergenziali di difficile attuazione nelle pochissime ore concesse».

Dopo il ritorno dell’emergenza Covid-19, Giarratano sottolinea di essere stato  investito, «come tanti colleghi, dalla conversione immediata del nostro Policlinico in Azienda Ospedaliera della rete Covid e non Covid. Il Policlinico nonostante spesso venga denigrato e abbia talvolta poca considerazione anche all’interno della nostra Accademia, ha le competenze e le risorse umane e professionali e non può tirarsi indietro e neanche io posso tirarmi indietro rappresentando una disciplina che è centrale nella gestione dell’Emergenza Covid».

«In questa fase, peraltro, il Policlinico è stato chiamato a dare più che una mano sul fronte Covid, ma anche a mantenere un ruolo non Covid su specialità, come le malattie infettive e le terapie intensive, che in altre Aziende sono state convertite a Covid. E anche questo è ovvio crea criticità dei percorsi assistenziali che altre Aziende cittadine non hanno dovuto affrontare».

«È evidente che se l’Emergenza sanitaria Covid precipitasse, l’Assessorato, per il tramite del Commissario Straordinario, ed il Rettore potrebbero richiedere un ulteriore ed ancor più massivo coinvolgimento e potrebbe essere necessario valutare l’ipotesi di una completa destinazione del Policlinico, con tutte le sue risorse, a cominciare proprio dalle Malattie infettive e dalla Terapia Intensiva, a garanzia dei percorsi dei pazienti e degli operatori, percorsi che anche in emergenza sanitaria non si possono improvvisare. Io non mi tiro indietro, nel rispetto della salute dei pazienti e degli operatori sanitari di cui ho e abbiamo la responsabilità, non mi tirerò indietro rientrando a tempo pieno nella mia specifica competenza».

L’ex Prorettore sottolinea: «In questo senso quindi, e non in altro senso o con altre letture, nella necessità di una immersione totale nell’Emergenza sanitaria Covid-19 in cui il nostro Policlinico è coinvolto e sarò coinvolto, deve essere vista la mia decisione di rimettere il mandato di Pro- Rettore per i rapporti con l’Aoup. Cosa che ho fatto, ovvio, discutendone personalmente col Rettore prima di scrivere la presente lettera».

Si ritira quindi alla funzione specialistica di Anestesia e Rianimazione, non prima di ricordare quanto fatto in questi mesi: «Nei mesi da Delegato abbiamo lavorato duramente costruendo un atto aziendale perfettibile ma forte, opponendoci con tutte le forze al pesante ridimensionamento che la precedente governance aziendale stava portando avanti. Nei tre mesi da Pro-Rettore abbiamo contribuito a creare le condizioni perché ci fosse una nuova e forte governance aziendale- che abbiamo ottenuto- alla progettazione di un piano di rilancio che spaziava dal rientro delle professionalità del Policlinico che, senza un razionale, fanno ricche altre Aziende “concorrenti”, al recupero di strutture abbandonate da anni (IMI), alle modalità con cui uscire dall’impasse del disastro mutuo ex 100 miliardi perché si recuperassero spazi (aree di emergenza e chirurgiche, aree ostetrico ginecologiche) e risorse».

Inoltre l’ex Prorettore aggiunge: «Abbiamo contribuito al recupero di risorse, anche grazie al nostro ruolo (duro e incessante lavoro) nel CTS regionale Covid-19 evitando che il Policlinico restasse fuori dalle risorse tecnologiche e finanziarie che venivano assegnate nel passato solo alle altre Aziende. Risorse che, badate bene, finanzieranno non solo queste ripartenze delle aree ex mutuo 100 miliardi ma anche quelle di altre aree non preventivate dal mutuo e “sofferenti”».

Poi Giarratano scrive: «La via è tracciata e se verrà perseguita porterà i risultati attesi. La mia coscienza è a posto. Nelle ultime settimane ci siamo resi conto che l’Emergenza Covid-19 ha mutato le priorità, tecniche e politiche. Non avrebbe senso pertanto finanche che continuassi a percepire la seppure modesta indennità senza poter svolgere appieno la funzione di Pro rettore, che deve “dare elementi a sostegno delle decisioni, utili per assumerle…… soprattutto, da esperto degli aspetti sanitari”. Nelle ultime settimane invece il coinvolgimento nell’Emergenza Covid-19 mi ha portato a non poter svolgere tale funzione giungendo a dare un supporto tardivo solo a decisioni assunte. Mi porta anche a questa decisione il mandato a termine di alcuni mesi, che saranno pervasi dall’Emergenza Covid-19 e che pertanto mi vedrebbero solo “godere” di un titolo onorifico».

Alla fine della lettera, Giarratano ringrazia il Rettore «per la fiducia accordatami prima come Delegato e poi come ProRettore, spero e credo comunque di averla meritata, e ringrazio tutti quelli che, come me, hanno creduto, che continuano a credere e crederanno in un Policlinico che ha le sue professionalità e che riuscirà, prima o poi, ad uscire dalla palude in cui strutturalmente e tecnologicamente è stato portato».

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