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Policlinico di Messina, terapia salvavita per una piccola paziente

Arrivata in gravi condizioni presso la Terapia Intensiva Pediatrica a causa di una rara malattia congenita del sistema immunitario.

Tempo di lettura: 3 minuti

Un lavoro di équipe e sinergie quello che ha permesso, nei giorni scorsi, di stabilizzare e salvare una bimba di 6 anni arrivata in gravi condizioni presso la Terapia Intensiva Pediatrica dell’AOU “G. Martino” di Messina. Giunta in situazioni critiche a causa di una rara malattia congenita del sistema immunitario, la piccola è stata subito assistita dall’équipe della Terapia Intensiva Pediatrica guidata dalla Prof.ssa Eloisa Gitto.

“La paziente – spiega la Prof.ssa Gitto – è giunta alla nostra osservazione da Acireale con una sindrome da multiorgan failure, cioè una disfunzione multiorgano con un altissimo rischio per la vita. Si è proceduto subito alla stabilizzazione dei parametri vitali con l’ intubazione e l’avvio di ventilazione meccanica; è stata avviata terapia di supporto reidratante e farmacologica, oltre che con idrotropi, sino alla normalizzazione del quadro emodinamico in principio fortemente compromesso. Nel contempo sono stati eseguiti esami ematochimici e colturali per comprendere le possibili cause scatenanti; contattato il centro trapianti dell’Ospedale Gaslini di Genova, realtà in cui la bimba è seguita da alcuni anni, è emersa la possibilità di effettuare un trattamento salvavita nel centro ligure”.

“È chiaro che per noi – prosegue la Prof.ssa Gitto – la priorità assoluta è il bene del paziente e nel momento in cui i colleghi di Genova hanno prospettato che l’unica chance poteva essere questa terapia salvavita, eseguibile solo al Gaslini in quanto centro dedicato al trattamento di quella specifica e rara patologia, ci siamo subito attivati per assicurare il trasferimento in sicurezza nel più breve tempo possibile”.

Un caso particolare, dunque, ma che rappresenta di certo un esempio dei tanti che ogni giorno vengono gestiti e trattati dalla TIP dell’ospedale universitario, realtà che rappresenta un solido punto di riferimento per il territorio e che ha tutte le caratteristiche per poter gestire i casi più complessi. Anche in questa circostanza, la disponibilità di risorse e dotazioni tecnologiche adeguate ha consentito la stabilizzazione della piccola per poter procedere al trasferimento presso il centro dedicato alla gestione della patologia. La Terapia Intensiva Pediatrica dell’AOU rappresenta infatti un punto di centralizzazione e snodo cruciale per quei bimbi che così, solo attraverso una stabilizzazione adeguata, possono raggiungere i centri dedicati ad alcune patologie rare, presenti soltanto in poche realtà italiane.

Grazie all’interesse della Prefettura e all’Aeronautica Militare che ha messo a disposizione un aereo dedicato, la bimba ha raggiunto Genova sempre accompagnata e assistita, durante il trasporto, dall’equipe medica e infermieristica della TIP dell’AOU.

“Ringrazio la Prefettura e l’Aeronautica Militare per la preziosa collaborazione – continua la Prof.ssa Gitto. Un grazie speciale va ai professionisti, medici, infermieri e operatori sanitari che ogni giorno lavorano al mio fianco; adesso l’augurio di tutti è che la piccola possa riprendersi al meglio e tornare presto a casa”.

Nela foto la Prof.ssa Gitto con una parte dell’équipe della Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica in occasione della giornata mondiale del neonato prematuro promossa dalla Società Italiana di Neonatologia.

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