Policlinico di Messina, si rafforza il potenziamento in ambito pediatrico

2 Ottobre 2020

Dopo l'intesa con il "Galsini" il DAI Materno Infantile è diventato anche membro dell’Associazione Ospedali Pediatrici Italiani. Il tema è stato affrontato durante un convegno.

 

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MESSINA. Continua con successo il percorso di sviluppo intrapreso dal DAI Materno Infantile del Policlinico “G. Martino” di Messina, che dallo scorso luglio è diventato membro dell’AOPI (Associazione Ospedali Pediatrici Italiani).

Si tratta di un risultato importante, che si aggiunge alla collaborazione con l’Istituto Gaslini di Genova, avviata a novembre 2019.

L’AOPI si occupa in particolare, di coordinare iniziative atte a promuovere lo sviluppo culturale, scientifico e gestionale delle strutture assistenziali ad alta specialità dedicate all‘area materno-infantile ed all‘età evolutiva.

Rappresenta inoltre, un punto di riferimento per tutte le realtà che operano in questo campo, promuove sinergie operative tra gli associati, occasioni di scambio di esperienze e conoscenze, ricerca collaborativa e iniziative culturali e contribuisce a dare visibilità al ruolo degli Ospedali pediatrici.

L’accordo con il Gaslini ha permesso invece il potenziamento di alcuni settori, come quello della chirurgia digestiva e della chirurgia su malformazioni e malattie dell’esofago in ambito pediatrico, grazie ad un continuo scambio con gli specialisti dell’Istituto di Genova.

Questi temi sono stati affrontati in un incontro dal titolo “Una opportunità in più per il futuro: l’ospedale pediatrico a Messina”, che si è tenuto lunedì pomeriggio, nell’Aula magna dell’ateneo messinese. L’evento è stato organizzato dall’Università in collaborazione con l’A.O.U. “G. Martino” e l’AOPI, ed è stato moderato dal prof. Claudio Romano, associato di pediatria, che in qualità di delegato dell’Università e del DAI ha coordinato le procedure per l’ingresso del Policlinico Martino all’interno dell’AOPI.

All’iniziativa ha partecipato in qualità di ospite speciale, il dott. Paolo Petralia, direttore generale dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova e presidente AOPI.

“Il Gaslini- ha affermato Petralia- ha tantissime collaborazioni in giro per il mondo, ma questa con il Policlinico universitario di Messina è una delle più significative, perché l’obiettivo comune è quello di crescere insieme. Ci troviamo a parlare di bambini e di specificità pediatrica. Non possiamo pensare di curare i nostri piccoli pazienti in ospedali da adulto, con professionisti, tecnologie e conoscenze da adulto. Infatti, occorre offrire al bambino la specificità propria della sua condizione di minore e parlare di questa peculiarità in tutte le dimensioni che caratterizzano il nostro agire in sanità”.

Il d.g. del Gaslini si è poi soffermato sul ruolo svolto dall’AOPI, network che è presente unicamente nel nostro Paese. “L’AOPI – ha spiegato – nasce con una caratteristica molto particolare che è quella di operare attraverso gli incontri dei direttori generali degli ospedali pediatrici italiani. Oggi in Italia, abbiamo un milione di bambini cronici. Questi pazienti richiedono competenze alte ed eccellenti e non è facile che siano replicabili. Come garantire che ogni bambino abbia le migliori cure a misura di bambino? Ci sono aspetti economici e modelli da adottare. AOPI ragiona su questo temi attraverso vari studi, che poi vengono messi a disposizione dei vari ospedali e dei decisori nazionali e regionali”.

“Per esempio domani– ha infine annunciato il dott. Petralia – presenteremo al Ministero della Salute un “Position Paper”, a cui ha partecipato anche il Policlinico Martino, che tratta il tema relativo ai bisogni di salute dei bambini, in periodo di pandemia sars cov-2”.

Presente anche il rettore dell’ateneo messinese, il prof. Salvatore Cuzzocrea: “L’iniziativa di oggi- ha dichiarato- mostra un aspetto fondamentale di questa università: quello di essere aperta alle altre istituzioni e di avere l’umiltà ed il coraggio di sedersi intorno ad un tavolo e di creare sinergia con strutture, che hanno voglia di scommettere sui nostri colleghi e sul nostro sistema di fare ricerca e didattica. Il matrimonio che vogliamo fare con il Gaslini porterà un nuovo punto di riferimento per i nostri pazienti”.

“Si tratta di una scommessa difficile- ha proseguito Cuzzocrea- in cui crediamo tutti, perché il confronto con chi è meglio di noi ci permetterà solo di migliorare e questo consentirà di fare squadra, potendo chiedere al Gaslini di ricevere i nostri specializzandi, i nostri dottorandi, e i nostri studenti che si stanno per laureare, di formarli insieme a noi e di ospitare i loro medici. Potremo tornare ad essere un punto di riferimento nell’ambito pediatrico a 360 gradi, ridurre in maniera sostanziale i viaggi della speranza per il nord e diventare un polo di attrazione per altre regioni come la Calabria e la Puglia. Ringrazio enormemente il dott. Petralia ed il commissario Bonaccorsi per essere qui a suggellare l’inizio di un percorso. La Sicilia e il nostro Policlinico non sono terre di conquiste ed i nostri pazienti non devono sempre partire. Speriamo così di scrivere una grande pagina dell’area pediatrica e non solo, della nostra università”.

Giampiero Bonaccorsi, commissario straordinario del “Martino”, ha sottolineato: “Il percorso che mi è stato prospettato mi ha subito entusiasmato. Quando sono arrivato al Policlinico ho notato due aspetti in particolare: la necessità di migliorare l’aspetto logistico e quello di lavorare sulla creazione di identità. Questa collaborazione sicuramente ci darà la possibilità di ridurre la mobilità passiva, ma io preferisco vederla come un percorso di crescita e di scambio di idee, che accrescerà il bagaglio di conoscenze. Non sarà l’unico progetto che porteremo avanti con questo obiettivo, ci saranno infatti una serie di iniziative lungimiranti, su cui siamo in sintonia con il rettore, con l’intento di rendere grande il Policlinico Martino”.

A spiegare nel dettaglio il progetto è stato il prof. Carmelo Romeo, direttore Dip. Materno Infantile del Policlinico Martino: “La mission perseguita è quella di prenderci cura del bambino in tutte le sue fasi evolutive, garantendo una qualità dell’assistenza elevata. Le proposte presentate riguardano il miglioramento strutturale, la cartellonistica, l’utilizzo di una cartella informatica pediatrica, l’implementazione della radiodiagnostica dedicata e la centralizzazione degli ambulatori specialistici. Inoltre, il nostro obiettivo è quello di sviluppare la chirurgia mininvasiva, tradizionale e robotica pediatrica. Tutti aspetti che riteniamo necessari, perché non dobbiamo dimenticare che i bambini non sono piccoli adulti, come ha più volte ricordato lo stesso dott. Petralia”.

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