Policlinici

L'iniziativa

Policlinico di Messina, psicologi in reparto per i pazienti ematologici

Ha preso il via “Prendiamoci Cura”, il progetto finanziato dall’AIL Messina. In campo sei professionisti psicologi.

Tempo di lettura: 4 minuti

Supportare sul piano psicologico i pazienti ematologici. Prosegue nel segno della collaborazione costruttiva la sinergia tra l’AOU “G. Martino” e l’AIL Messina. Ha preso il via presso l’UOC di Ematologia, guidata dal Prof. Alessandro Allegra, “Prendiamoci Cura”, il progetto- finanziato dall’AIL Messina- che prevede la presenza in reparto di psicologi dedicati per i pazienti affetti da oncoemopatie.

In tutto sei i professionisti psicologi dedicati a questo progetto. L’obiettivo è quello di fornire un aiuto concreto per ridurre il dolore psicologico che spesso caratterizza chi sta affrontando un percorso di malattia complesso, in cui l’ansia e la depressione possono essere predominanti. Sono previsti otto incontri per paziente, della durata di 50 minuti ciascuno, con una cadenza settimanale; l’intento è fornire un servizio costante e continuo con la partecipazione attiva del paziente ai colloqui all’interno di spazi protetti dedicati a tale scopo. L’accesso al servizio psicologico può essere spontaneo o su segnalazione del medico di reparto.

«Numerosi studi- sottolinea il Prof. Allegra- hanno dimostrato che oltre la metà dei pazienti oncologici manifesta una certa quota di “distress” o disagio psicologico che può interferire con la capacità di affrontare in modo efficace la neoplasia. Di certo la presenza di questi professionisti in reparto sarà un’ulteriore terapia per i nostri pazienti e sosterrà anche il nostro lavoro clinico quotidiano».

Un legame consolidato quello di AIL Messina con l’ematologia dell’Azienda ospedaliera universitaria e che già alcuni mesi fa ha visto l’Associazione Italiana contro le Leucemie finanziare una borsa di studio per un data manager. Si tratta di una figura professionale, estremamente qualificata, che ha un ruolo strategico nel campo della ricerca clinica, specie per coordinare le sperimentazioni cliniche.

«Siamo grati all’AIL di Messina- sottolinea Giampiero Bonaccorsi, Commissario Straordinario dell’AOU “G. Martino”- per questa ulteriore attestazione di vicinanza e supporto alle attività della nostra ematologia. È un aiuto concreto ai nostri pazienti che, in un momento di estrema fragilità, possono contare su un’assistenza che cura la mente e lo spirito con l’intento di essere terapeutica ed efficace al pari di altri trattamenti clinici. Siamo certi che l’apporto di questi professionisti sarà prezioso».

«La Sezione AIL di Messina- sottolinea il Presidente Dott. Giuseppe Augusto– nasce nel 1999 per sostenere le U.O.C. di Ematologia del Policlinico e del Papardo. Diventa così una delle attuali 83 Sezioni del nostro Paese. Nel tempo la Sezione AIL Messina è riuscita a creare una rete di sostegno e assistenza, diventando un punto di riferimento per le due Ematologia e per i pazienti. Grazie al contributo di Tanti nostri sostenitori della Città di Messina e della Provincia:
– Finanzia la ricerca attraverso le sezioni territoriali e il GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto), una fondazione no-profit per lo sviluppo e la promozione della ricerca scientifica, che può contare sull’adesione di oltre 140 Centri di Ematologia presenti su tutto il territorio nazionale.
– Ha due case AIL vicine ai due Centri di ematologia. Case di accoglienza pensate per ospitare i pazienti non residenti che devono affrontare lunghi periodi di cura, assistiti dai propri familiari.
– Sostiene la formazione e l’aggiornamento di medici, biologi, infermieri e tecnici di laboratorio attraverso l’erogazione di borse di studio.
– Promuove seminari per i pazienti per garantire loro un confronto diretto con gli specialisti del settore e informazioni sempre aggiornate sulla loro malattia.
– Finanzia il progetto Mobilità Solidale: attraverso la sua rete di 83 Sezioni territoriali, AIL offre ai pazienti ematologici la possibilità di ottenere il rimborso del viaggio per e dal centro di cura anche per un accompagnatore/caregiver.
– Aiuta i pazienti e i loro familiari offrendo servizi per affrontare al meglio il percorso di malattia.

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