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Policlinico di Messina, effettuato prelievo di organi in sinergia con l’Ismett

2 Febbraio 2019

Il fegato e i due reni sono stati trasportati a Palermo, dove già in queste ore si stanno valutando le possibilità e modalità di trapianto. Le cornee invece sono state inviate alla Banca Nazionale degli Occhi.

 

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MESSINA. Un nuovo prelievo di organi è stato eseguito la scorsa notte al Policlinico universitario “G. Martino” di Messina, a testimonianza di come la cultura della donazione si stia diffondendo anche nel nostro territorio.

Il paziente, un 65enne di Patti, era ricoverato presso la Rianimazione a seguito di un’emorragia cerebrale. Constatata la morte cerebrale, il personale medico ha consultato i familiari che, interpretando la volontà dell’uomo (molto conosciuto nella comunità di Patti, dove lavorava presso gli uffici giudiziari) che in vita aveva sempre dimostrato grande altruismo e disponibilità, hanno dato l’assenso al prelievo.

Il coordinamento per la donazione ed il trapianto di organi, sotto la guida del dott. Francesco Puliatti, ha immediatamente attivato la procedura. Grazie alla disponibilità e professionalità di medici e infermieri della UOC di Anestesia e Rianimazione è stato possibile intervenire nei tempi previsti.

Un’équipe dell’Ismett di Palermo, con il supporto dell’anestesista Olivia Penna dell’AOU Policlinico “G. Martino”, ha così provveduto a prelevare il fegato e i due reni, che sono stati trasportati nel capoluogo siciliano, dove già in queste ore si stanno valutando le possibilità e modalità di trapianto.

Il dott. Alessandro Meduri (anch’egli dell’AOU Policlinico) e la dott.ssa Penna hanno invece proceduto con il prelievo delle cornee, che sono state poi inviate alla Banca Nazionale degli Occhi.

«Ringrazio i familiari- afferma Puliatti- per la grande sensibilità dimostrata. Hanno compreso come grazie alla donazione il loro congiunto potrà dare una nuova speranza di vita ad altri pazienti. È un gesto di estrema generosità, che mi auguro possa essere di ispirazione per tante altre persone, visto che sul fronte delle donazioni occorre il massimo sforzo possibile di tutti noi: dal personale medico, alle associazioni di volontariato, agli organi d’informazione».

La foto è generica e di archivio

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