Policlinici

Ecco i motivi

Policlinico di Catania, la Cisl Fp fa ricorso contro il concorso per le promozioni interne

Il sindacato ha impugnato davanti al Tar la procedura per le progressioni verticali avviata agli inizi del 2024 dopo un lungo iter.

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CATANIA. «Mancato rispetto delle procedure di selezione e dei principi sanciti dalla legge. Indisponibilità all’ascolto nei confronti delle parti sindacali». È con queste motivazioni che il sindacato della funzione pubblica Cisl Fp Catania ha impugnato davanti al Tar la procedura per le progressioni verticali avviata agli inizi del 2024 dal Policlinico Rodolico-San Marco, dopo un lungo iter iniziato nel giugno dell’anno precedente.

Per il segretario generale della Cisl Fp Catania Danilo Sottile e l’avvocato della Cisl Fp Dino Caudullo, «se proseguisse l’attuale iter avviato dall’Azienda i lavoratori vedrebbero gravemente compromesse le proprie legittime aspettative di progressione professionale».

Al centro del ricorso Cisl Fp al Tar c’è la deliberazione con cui il Policlinico nel gennaio scorso ha deciso di avviare le selezioni interne per le progressioni verticali tra le diverse aree professionali. Nella sua delibera l’Azienda stabilisce che per il passaggio dei lavoratori ad aree superiori a quelle in cui si trovano è necessario svolgere una prova scritta teorico-pratica e un colloquio. Ma l’obiezione della Cisl Fp è che la disciplina delle progressioni verticali fra aree dei dipendenti pubblici non prevede più una procedura concorsuale, come invece previsto dal Regolamento adottato dall’Azienda Policlinico Rodolico-San Marco.

Il CCNL ed il D.Lgs 165/2001, secondo la versione in seguito modificata dal Dl 80/2021, prevedono infatti una valutazione dei dipendenti secondo criteri che valorizzano l’esperienza e la preparazione del dipendente: le valutazioni conseguite negli ultimi tre anni di servizio; l’assenza di provvedimenti disciplinari; il possesso di titoli o competenze professionali e di studio ulteriori rispetto a quelli previsti per l’accesso all’area; il numero e la tipologia degli incarichi rivestiti.

Dal sindacato sottolineano: «Nell’attesa del giudizio del Tribunale, l’Azienda Policlinico ha inteso “correggere il tiro” adottando un provvedimento che ha sorprendentemente ridotto il numero di posti da destinare agli interni, quasi a voler rispondere all’azione legale perpetrata in favore del personale interno».

In più, denuncia ancora Cisl Fp, «la dinamica con cui è nata l’approvazione del Regolamento per le progressioni e le successive delibere concorsuali è stata di chiusura rispetto alle richieste delle organizzazioni sindacali. Una vicenda iniziata nel giugno del 2023, con una prima bozza di regolamento su cui le organizzazioni sindacali hanno chiesto di discutere, proponendo modifiche che riguardavano le modalità di espletamento delle procedure di progressione e la modifica delle percentuali di riserva destinate ai dipendenti interni».

Tuttavia, nonostante la promessa di una nuova bozza di regolamento, «l’Azienda ha proseguito in modo unilaterale senza recepire le modifiche concordate e ha avviato le procedure di progressione verticale», sulla base di criteri che Cisl Fp definisce «illegittimi e con gravi e insanabili lacune procedimentali».

A commentare il ricorso sono il segretario generale della Cisl Fp Catania Danilo Sottile e l’avvocato della Cisl Fp Dino Caudullo: «La totale chiusura dell’Azienda rispetto alle legittime proposte avanzate dalla Cisl Fp nell’esclusivo interesse dei lavoratori ci vede costretti a rivolgerci al Giudice. Se proseguisse l’attuale iter i lavoratori vedrebbero gravemente compromesse le proprie legittime aspettative di progressione professionale. Come Cisl FP abbiamo cercato di mantenere la nostra attività propositiva, nello spirito di una onesta collaborazione con la Dirigenza, per mettere in cima all’agenda la tutela dei lavoratori dell’Azienda Policlinico Rodolic – San Marco. La nostra azione davanti al Tar è un passo a cui si arriva dopo avere constatato che ogni tentativo di interlocuzione è stato ignorato dall’Azienda».

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