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Policlinici

«Intervenga la Regione»

Policlinico di Catania, il Nursind: «Aumenti e straordinari in ritardo per mille dipendenti»

Il sindacato degli infermieri sollecita un intervento del governo regionale.

Tempo di lettura: 2 minuti

CATANIA. «Ancora in ritardo il pagamento degli straordinari e l’applicazione degli aumenti contrattuali per mille dipendenti del Policlinico Vittorio Emanuele di Catania».

Lo denuncia il Nursind, sindacato degli infermieri, chiedendo adesso l’intervento del presidente della Regione, Nello Musumeci e dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, per chiedere di sbloccare la vertenza.

“L’attuale amministrazione del Policlinico- scrive il segretario aziendale Marco Di Bartolo– non paga gli straordinari ai lavoratori del ruolo sanitario che nei mesi di novembre e dicembre 2018 con spirito di sacrificio hanno lavorato durante i loro riposi, in reperibilità notturna e durante i festivi. Inoltre la Direzione generale tiene in sospeso circa mille dipendenti negandogli un aumento stipendiale del quale, già dal 2018, avrebbero dovuto beneficiare, cioè la fascia economica”.

Dal Nursind aggiungono: «Il 18 aprile i lavoratori si sono riuniti in assemblea e hanno deciso che se non saranno emessi i pagamenti e non sarà assicurato l’aumento di fascia economica, si dichiarerà lo stato di agitazione e conseguenti una o più giornate di sciopero. Inutile sottolineare che con l’attuale e cronica carenza di organico uno sciopero, anche di limitata adesione, potrebbe avere effetti devastanti con impatto sulla collettività di Catania e provincia».

Secondo il Nursind «la colpa di questo sciopero, oltre che ricadere sull’attuale amministrazione del Policlinico che è sorda alle nostre legittime richieste, porterà a inevitabile presa di coscienza della cittadinanza che potrebbe ravvisare anche una “responsabilità politica” a carico di questa Presidenza. Non è nostra intenzione arrivare allo scontro e pertanto chiediamo il suo intervento per mettere fine a questo inutile braccio di ferro che la Direzione generale ha ingaggiato con i lavoratori».

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