Poliambulatorio di Lampedusa, un pediatra affiancherà gli specialisti dell’Asp di Palermo

6 Aprile 2016

Progetto umanitario su iniziativa della Fondazione Pediatria e Famiglia: nessun costo per l'azienda sanitaria. Si parte subito e per almeno tre mesi.

 

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PALERMO. Un medico pediatra affiancherà nei prossimi tre mesi gli specialisti dell’Asp di Palermo nel Poliambulatorio di Lampedusa. La “solidarietà” tra diverse espressioni del Servizio Sanitario Nazionale trova pratica attuazione nel soddisfare i bisogni di salute di bambini residenti nell’Isola e piccoli migranti.

Promotore dell’iniziativa è la Fondazione Pediatria e Famiglia, già impegnata dal 19 al 30 marzo scorso in attività di supporto alla Guardia Costiera Italiana nell’Isola greca di Samos.

Il progetto umanitario “Pediatri in movimento”, realizzato in collaborazione con la Federazione nazionale dei pediatri ed il personale delle strutture ospedaliere pubbliche “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro e “Fatebenefratelli” di Milano, prevede la presenza fissa a Lampedusa di almeno uno specialista la cui attività verrà coordinata dal Responsabile del locale Poliambulatorio di Contrada Grecale, Pietro Bartolo.

L’operazione umanitaria viene interamente finanziata dalla Fondazione e nessun costo graverà sull’Asp di Palermo, alla quale verranno anche donate attrezzature sanitarie di base.

«Il rapporto di collaborazione con una serie di specialisti di esperienza e valore inizia immediatamente- ha spiegato il Direttore generale dell’Asp di Palermo, Antonino Candela – Il personale in servizio al Poliambulatorio potrà contare già da domani sul supporto di almeno un pediatra nei locali del servizio materno-infantile. Siamo grati alla Fondazione Pediatria e Famiglia per il concreto sostegno che ha deciso di fornire ai nostri medici. La collaborazione, statuita da un protocollo d’intesa che ha immediata decorrenza, ha la durata di tre mesi, ma con ogni probabilità verrà prolungata per tutto il periodo estivo».

La Fondazione sarà in grado di garantire periodicamente equipe pediatriche miste, cioè composte oltre che dallo specialista anche da un infermiere. La turnazione sarà settimanale con presenza quotidiana dei medici pediatri nel Poliambulatorio.

«L’emergenza immigrati non è un aspetto che riguarda una sola Regione, ma coinvolge l’intero sistema sanitario – ha spiegato il presidente della Fondazione, Giuseppe Gullotta– Attraverso donazioni private e la disponibilità di Istituzioni come la Regione Calabria, possiamo mettere a disposizione della comunità di Lampedusa personale altamente specializzato».

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