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ASP e Ospedali

L'annuncio

«Pma, entro 1 mese riprenderà l’attività a Villa Sofia-Cervello»

Lo scrive la presidente della commissione Salute dell'Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, a margine dell'audizione di oggi sul tema della procreazione medicalmente assistita.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. «Riprenderanno entro un mese le attività del centro aziendale di Procreazione medicalmente assistita dell’ospedale Villa Sofia-Cervello di Palermo che, purtroppo, sono sospese da circa un anno a causa di una riorganizzazione dei posti Covid. È questa la rassicurazione che, finalmente, abbiamo avuto oggi, nel corso di un’apposita audizione, dal direttore generale dell’assessorato regionale per la Salute».

Lo scrive in una nota la presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo a margine dell’audizione di oggi sulle problematiche della PMA, con particolare riferimento all’assistenza presso i presidi ospedalieri della provincia di Palermo, richiesta da due donne costrette ad andare fuori per proseguire il percorso iniziato. Il disservizio era stato oggetto anche di articoli su Insanitas (clicca qui e qui).

«La commissione- aggiunge La Rocca Ruvolo- ha chiesto all’assessorato anche la riapertura dell’Ostetricia e della Ginecologia e ci è stato assicurato che ripartirà tutto come reparto bianco.  Il 25 maggio faremo una visita al reparto per verificare l’attuazione di quello che oggi è stato determinato. Vigileremo con la massima attenzione affinché l’iter burocratico e amministrativo proceda il più celermente possibile per garantire il diritto alla genitorialità e la necessaria continuità terapeutica-assistenziale anche i tempi di pandemia. Questo deve valere per la Procreazione medicalmente assistita così per tutti gli altri servizi sanitari».

Interviene anche Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima: «Accogliamo con soddisfazione l’intesa raggiunta tra i vertici aziendali di Villa Sofia-Cervello e l’assessorato regionale alla Salute. Dopo la pausa dovuta all’emergenza Covid, infatti, potrà così riprendere un servizio- quello della procreazione medicalmente assistita- giustamente sollecitato da numerosi utenti».

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