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ASP e Ospedali

L'imprevisto

Pma a Villa Sofia-Cervello, rinunciano i due biologi vincitori del bando

L’azienda ospedaliera palermitana pertanto ha appena provveduto ad avviare una nuova procedura con provvedimento urgente. Ancora fermi, quindi, i pick-up e gli impianti.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. Subisce dei rallentamenti la vera e propria ripartenza della PMA a Palermo: a causa di un imprevisto, infatti, i due biologi vincitori del concorso hanno rinunciato al posto. Lo fanno sapere dagli ospedali riuniti “Villa Sofia- Cervello”: «Come avevamo preannunciato, abbiamo disposto e anche espletato il bando per i due biologi, ma purtroppo i due professionisti risultati vincitori hanno rinunciato, per motivi loro personali. L’azienda pertanto ha appena provveduto ad avviare una nuova procedura con provvedimento urgente per una nuova selezione».

Attualmente, quindi, sono attivi l’attività ambulatoriale di visite e calendarizzazione, ma non si possono ancora effettuare i pick-up e gli impianti, con notevoli ritardi per le coppie che hanno necessità di affidarsi alla fecondazione assistita. Tutto ciò è stato determinato dalla precedente chiusura del reparto di Ostetricia e Ginecologia del Cervello, in cui si effettuano le procedure di pick up e impianti, a causa del Covid-19. Da giorno 17 maggio i reparti sono stati riaperti ma la PMA stenta a ripartire a causa della mancanza delle figure professionali dedicate.

In tutta la Sicilia, persiste anche il problema dei fondi destinati alla fecondazione assistita, a causa del quale le coppie devono pagare l’intera somma della procedura che ammonta a 2.800 euro. Quelli per la Pma, infatti, sono fondi nazionali che poi vengono ripartiti per Regione, la quale a sua volta li ripartisce tra pubblico e privato. In Sicilia, l’intero processo di fecondazione assistita costa 2.800 euro, generalmente pagati in parte dalla paziente con un ticket di 1.000 euro, mentre i restanti 1.800 euro sono coperti da questi fondi ad hoc. Una volta finiti però la Sicilia si trova a dover far pagare per intero la somma alle coppie che possono farlo, le altre dovranno attendere. Tale situazione è valida per il “Cervello” di Palermo ma anche per il “Cannizzaro” di Catania.

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