comitati per la salute

Dal palazzo

La protesta

Piccoli ospedali, sit-in di protesta dei Comitati per la Salute a Piazza Ziino

In tarda mattinata una delegazione del coordinamento è stata ricevuta dal Capo di Gabinetto

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Momenti di tensione questa mattina presso la sede dell’assessorato alla Salute della Regione Siciliana, dove il coordinamento “Comitati per la Salute Sicilia” ha organizzato un sit-in per chiedere un confronto con l’assessore Ruggero Razza.

Al sit in erano presenti le delegazioni provenienti da tutta l’isola: da Castelvetrano a Lentini, passando per Palermo, Leonforte, Giarre, Catania, isole minori, e le zone montane dei Nebrodi e delle Madonie.  “Noi non siamo qui per chiedere qualcosa, perché si chiedono le cortesie. Noi siamo qui per pretendere che sia rispettato il nostro diritto alla salute” ha dichiarato Domiziana Giorgianni, referente dell’Ambulatorio popolare centro storico.

“Abbiamo deciso di aderire subito a questa convocazione nata da una rete di comitati che abbiamo contribuito a creare perché riteniamo che il problema dei singoli territori sia risolvibile solo in chiave regionale e nazionale – precisa Paolo Arena, del comitato “L’ospedale di Lipari non si tocca” – Secondo noi non c’è la minima consapevolezza del fatto che Lipari sia un’isola, ci trattano come se fossimo un territorio in terra ferma che può attingere alle altre risorse della Sicilia, ma non è così. Noi siamo 20.000 abitanti sparpagliati su 7 isole, situazione che già di per sé renderebbe fondamentale un presidio ospedaliero efficiente, non chiediamo la luna e neanche la super clinica top, ma semplicemente un servizio efficiente. Inoltre, spesso ci si dimentica che siamo un territorio turistico in cui arrivano picchi di 100.000 persone, in un’isola come Stromboli ci sono 5.000 presenze in una sola giornata, come è possibile affrontare un’emergenza quando lo stesso Pronto Soccorso è in deficienza, quando non si può operare per le emergenze e per le urgenze. Abbiamo calcolato che in un anno sono partiti quasi 300 elicotteri, quasi uno al giorno. Sicuramente l’elicottero è necessario perché è chiaro che non tutto può essere affrontato in un’isola, ma è chiaro che forse è meglio investire qualcosa nell’ospedale e risparmiare sui trasferimenti. Ricordiamo che un viaggio in elicottero costa circa 6.000 euro”.

In tarda mattinata una delegazione del coordinamento è stata ricevuta dal Capo di Gabinetto dell’assessorato che, secondo quanto riportato dai presenti, ha cercato senza successo di mettersi in contatto telefonico con l’assessore. “All’assessore chiediamo l’istituzione di un tavolo tecnico che ci includa nelle decisioni future – affermano i responsabili del coordinamento – ma ad oggi nessuna risposta è arrivata”

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