Pianta organica del Papardo congelata, Vullo non ci sta: «Così si blocca la programmazione»

7 Marzo 2016

Il manager replica alla decisione dell'assessorato della Salute di stoppare l'atto aziendale in attesa della fusione tra l'Irccs e il Piemonte: «L’obiettivo è forse impedire il processo di risanamento in corso?».

 

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MESSINA. Il congelamento da parte dell’assessorato regionale della Salute della pianta organica del Papardo non è andato giù al direttore generale Michele Vullo (nella foto).

Il manager, infatti, con una nota infuocata ha protestato contro questo provvedimento, assunto in attesa che si completi l’accorpamento tra l’Irccs e il Piemonte: «Così si blocca la programmazione aziendale e gli strumenti fondamentali per realizzare qualsivoglia obiettivo sia sanitario sia economico»,  sottolinea Vullo nella missiva rivolta all’assessore Baldo Gucciardi e per conoscenza anche alla Corte dei conti e al prefetto, aggiungendo che «si aggrava ancora di più la situazione aziendale, già ampiamente penalizzata dalle vicende correlate alla questione Piemonte».

Inoltre il dg manifesta «la preoccupazione che dietro la strategia dell’anatra azzoppata si celi l’obiettivo di impedire il processo di risanamento in corso, al solo scopo di creare le condizioni per applicare al sottoscritto le prescrizioni nazionali in tema di equilibrio economico».

Infine, secondo Vullo «l’Azienda rischia di non poter più usufruire delle norme previste dalla recente Legge di stabilità 2016 concernenti il Piano assunzioni personale sanitario».

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