Petralia Sottana, viene al mondo un bimbo nel punto nascita chiuso

16 Febbraio 2016

Il reparto è chiuso dal 31 dicembre ma i medici sono intervenuti ugualmente per garantire la massima sicurezza: un viaggio in ambulanza verso l'ospedale di Termini Imerese sarebbe stato rischioso.

di Redazione

PALERMO. Ancora una volta i medici del punto nascita di Petralia Sottana hanno salvato la vita ad una giovane mamma ed al suo bambino. Così, giovedì mattina la cicogna è tornata: alle 10,36 è venuto al mondo Diego Tommasini, primo nato a Petralia Sottana, nel punto nascita dove dal 31 dicembre dello scorso anno è proibito partorire. L’urgenza della vita si impone di fronte alla freddezza dei numeri.

Il piccolo Diego nasce a Petralia Sottana proprio per rispondere alla sicurezza di un parto che non poteva che avvenire lì. La mamma, Veronica Dolce, 36 anni, di Raffo, frazione di Petralia Soprana, alla terza gravidanza è giunta in ospedale alle 6,45 del mattino, le acque rotte con qualche settimana di anticipo.

I medici hanno valutato che metterla in ambulanza per accompagnarla all’ospedale di Termini Imerese avrebbe comportato un rischio elevato per la gravida e per il nascituro. Pertanto l’equipe si è adoperata, con la professionalità di sempre, per fare nascere il bambino in condizioni di massima sicurezza.

Dopo il parto la puerpera ha avuto un’emorragia, tamponata dai medici e monitorata secondo il protocollo. Se la donna si fosse trovata in ambulanza e l’emorragia fosse sopraggiunta lì, non avrebbero potuto soccorrerla in maniera tempestiva e accurata come è successo in ospedale.

Ancora una volta il personale medico e paramedico dell’Ospedale di Petralia Sottana dà prova di sapere affrontare le emergenze. È il secondo caso dopo quello del 26 luglio dello scorso anno, in cui i medici hanno salvato Daniela Li Ranzi e la figlia con un cesareo urgente dopo un distacco di placenta.

Il direttore sanitario Gianfranco Licciardi e il sindaco di Petralia Sottana si sono recati a conoscere il piccolo Diego e a sincerarsi delle condizioni della madre.

Una nascita che squarcia il silenzio sopraggiunto nelle ultime settimane, dopo l’incontro dei sindaci con il ministro Beatrice Lorenzin.

Alla luce del lieto evento, come prova di ennesima emergenza affrontata in sicurezza e professionalità dallo staff medico, torna la speranza contro lo sconforto e la disillusione della popolazione abbandonata alla lentezza della politica regionale, per l’ancora mancata attuazione della proroga promessa.

Le donne e gli uomini delle Madonie aspettano con impazienza che il reparto riapra.

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