Percorso nascita all’ospedale Civico di Palermo, ecco tutti i servizi per le mamme e i neonati

22 Settembre 2018

Intervista video di Insanitas a Luigi Alio, direttore del reparto di Ostetricia e Ginecologia.

di Valentina Grasso

PALERMO. Un percorso nascita che favorisca il benessere della paziente e del suo bambino ma soprattutto lo sviluppo fisiologico della gravidanza fino al parto. Questa la mission del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Civico di Palermo diretta dal prof. Luigi Alio, rivolto a una limitazione del parto medicalizzato a favore di un processo naturale e spontaneo.

All’interno del reparto un’equìpe di professionisti composta da ginecologi, ostetriche e infermiere, ma anche da psicologi e pediatri, segue la futura mamma dall’inizio alla fine informandola, permettendole di conoscere l’ambiente in cui darà alla luce il suo bambino e consigliandole il tipo di procedura più efficace per ridurre il dolore e garantire un parto sereno e tranquillo.

«Le gravide con gravidanza fisiologica vengono seguite, come in tutti i punti nascita di II livello, a partire dalla 36esima settimana dopo la quale vengono accompagnate fino al momento del parto», spiega Luigi Alio (in alto l’intervista video).

Attenzione particolare viene rivolta ai casi di gravidanza a rischio: «Le gravide con gravidanza a rischio godono di un ambulatorio specifico dedicato presso il nostro ospedale dove, anche in questo caso, vengono seguite fino al momento del parto. Tutte le gravide, anche seguite privatamente oltre a quelle seguite sul territorio, possono accedere al nostro ambulatorio e fruire di tutte le prestazioni».

Anche alle pazienti precesarizzate viene riservato un servizio specifico per cui «vengono invitate a un parto di prova per potere far sì che possano partorire spontaneamente dopo un cesareo, vengono preparate- illustra Alio- per il cesareo e nello stesso tempo seguite fino all’ultimo, proprio perché possano essere accompagnate in un percorso che possa essere, se scelto e se suggerito dai sanitari, il parto per via vaginale».

La paziente ha accesso a qualsiasi tipo di parto e viene accompagnata in ogni momento affinché, durante il travaglio, possa posizionarsi nel luogo e nella posizione che le sembra più agevole. Tra i servizi offerti dal reparto di Ostetricia e Ginecologia del Civico vi è anche la possibilità di partorire, oltre che su lettino da parto, anche in acqua, sullo sgabello olandese o su palla.

«Siamo noi a consigliare la posizione idonea a seconda del posizionamento del bambino. Sono dei presidi- sottolinea Alio- dove la donna può sedersi per partorire. Abbiamo infatti la vasca e siamo il secondo centro in Italia come percentuale di parti in acqua. Abbiamo infatti visto che c’è una liberazione di endorfine positive che migliora la qualità delle contrazione e attenua il dolore».

Da circa dieci anni si è aggiunta in reparto la possibilità di scegliere il travaglio in partoanalgesia, un forma medicalizzata del parto che prevede la somministrazione dell’epidurale. Per preparare le future mamme alla nascita del bambino ed entrare in un ambiente familiare, il reparto offre tre corsi di otto sedute «a cui le gestanti vengono invitate a partecipare con il partner. Intanto diamo tutta una serie di delucidazioni circa il percorso della gravidanza, del travaglio e del parto stesso e hanno un primo contatto- spiega Alio- sia con il ginecologo, sia con il pediatra sia con l’anestesista sia con le ostetriche e poi il primo approccio con la sala parto o con la vasca».

Momento fondamentale è quello in cui, durante il corso “Parole in grembo”, si insegna a mamma e papà a parlare al bimbo durante la gravidanza. In collaborazione poi con il Teatro Massimo nasce il progetto “Musica in grembo” con cui «le donne che devono partorire possono ascoltare dei brani di musica classica, che- sottolinea il direttore del Reparto- pare diano molta serenità al bambino che deve nascere, e due scrittrici le aiutano a scrivere delle favole da raccontare tante volte al bimbo fino al parto. In questo modo il bimbo prende confidenza con la voce della madre e riesce, dopo il parto, ad individuarla immediatamente. Al sesto o all’ottavo mese, quando i bambini iniziano a gattonare, viene organizzato uno spettacolo al Massimo a cui partecipano tutte le mamme e raccontano ognuna la loro fiaba».

Infine le mamme vengono assistite anche nel post-partum accedendo a un vero Pronto soccorso, anche telefonico, al quale è possibile rivolgersi in ogni momento e a 360°. «Offriamo anche- conclude Alio- la consulenza dello psicologo perché a volte può capitare che ci sia la depressione puerperale».

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