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Dal palazzo

L'incontro con l'Ipasvi

Penuria di infermieri negli ospedali siciliani, Gucciardi assicura: «Concorsi entro la fine del 2017»

L'incontro dell'assessore regionale alla Salute con l'Ipasvi.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. I manager degli ospedali siciliani, dopo l’imminente pubblicazione sulla Gurs della rete ospedaliera, potranno procedere alla stabilizzazione del personale precario, già prima dell’inizio della stagione estiva. Lo ha assicurato l’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, durante l’incontro con il coordinamento Ipasvi della Sicilia, svoltosi ad Alcamo.

L’esponente del governo regionale ha illustrato gli step che scandiranno il percorso di attuazione della nuova rete ospedaliera: il primo entro il 31 dicembre 2017, il secondo entro il 30 giugno 2018 e il terzo entro il 31 dicembre 2018.

«L’assessore Gucciardi- dichiara Franco Gargano, presidente del Collegio Ipasvi di Palermo- ci ha garantito che entro la fine dell’anno saranno sbloccati i concorsi, per dare ristoro anche ai tanti giovani infermieri disoccupati». Il coordinamento regionale dell’Ipasvi ha ribadito all’assessore la necessità di risolvere la grave carenza di personale infermieristico nelle strutture sanitarie e ospedaliere siciliane, tale da aver determinato sovraccarichi di lavoro e forti disagi per l’utenza.

«Abbiamo sottolineato la necessità- continua Gargano- di velocizzare in tutte le aziende il reclutamento dei dirigenti infermieristici, perché l’efficienza, l’appropriatezza e la qualità dell’assistenza dipendono direttamente dall’autonomia professionale e dunque dall’organizzazione del lavoro».

All’assessore il coordinamento Ipasvi ha anche espresso preoccupazione per la paventata riduzione delle ambulanze con infermiere capo equipe o per le ambulanze in cui non è prevista la figura dell’infermiere: «Le nostre sollecitazioni sono state accolte da Gucciardi. Adesso ci aspettiamo che questo si traduca in atti concreti a salvaguardia del diritto a un’assistenza sanitaria efficiente per gli utenti, che passi dalla valorizzazione delle professionalità esistenti nel settore».

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