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La video intervista di Insanitas

Pediatria, l’appello di Corsello: «Urgono nuovi reclutamenti e investimenti»

La prima parte dell'intervista video di Insanitas al già presidente della Società Italiana di Pediatria, il quale sottolinea: «Sulla salute e sul benessere dei bambini noi costruiamo le prospettive della società del domani».

Tempo di lettura: 3 minuti

Qual è l’effetto della pandemia sulla salute dei bambini? L’abbiamo chiesto al professore Giovanni Corsello, già presidente della Società Italiana di Pediatria (Sip), che nel corso dell’intervista ha fatto il punto sull’assistenza pediatrica in Italia, evidenziando criticità di cui è opportuno avere contezza, al fine di azioni strategiche e risolutive.

Il focus di Insanitas sulla pediatria (clicca qui per il video della prima parte) ha messo in luce come il Coronavirus abbia influito su i più piccoli, non tanto da un punto di vista clinico- sebbene non siano mancate criticità di ampio respiro come ritardi nelle diagnosi per patologie gravi e interruzioni di terapie- ma soprattutto da un punto di vista psicologico con l’insorgenza di disagi e problematiche comportamentali non di poco conto, dovute soprattutto al distanziamento sociale.

«I bambini in questo periodo hanno sofferto molto, perché hanno subito il confinamentol’isolamento- spiega il professore Corsello-  Sono stati privati della possibilità di svolgere le loro attività formative e scolastiche in modo regolare e ciò ha influito inevitabilmente sulla disuguaglianza: si sono accentuate le differenze tra bambini con maggiori mezzi socio-economici, che hanno potuto dunque gestire meglio la didattica a distanza, e quanti invece, non avendo possibilità, sono stati più marginalizzati».

«Devono allora essere maggiormente tutelati – ribadisce – perché sulla salute e sul benessere dei bambini noi costruiamo le prospettive della società del domani. In tal senso il ruolo del pediatra è fondamentale: ha il compito di tutelare e promuovere non solo la loro salute fisica, ma anche i loro diritti nella società, mettendo sempre al primo posto equità e uguaglianza, concetti molto importanti che non dobbiamo mai dimenticare, soprattutto nei momenti difficili, come quelli che stiamo vivendo».

Uno dei problemi più evidenti, conseguenza diretta della pandemia, è l’indebolimento dell’assistenza ai bambini con patologie croniche complesse. «Si tratta di circa un milione di bambini- spiega il professore- che si sono trovati, in questo periodo, nell’impossibilità di seguire i controlli, di raggiungere ospedali e ambulatori, e per i quali allo stato attuale c’è un’organizzazione dei servizi non sempre rispondente ai loro bisogni, con differenze anche tra regioni».

A questo problema si aggiungono sia la carenza dei pediatri, sia la necessità di mettere insieme, in un contesto di sinergia, collaborazione e integrazione, la pediatria del territorio e quella ospedaliera: «Aumenta il numero dei pediatri che vanno in pensione e ciò non è numericamente compensato da quelli che acquisiscono la specializzazione- puntualizza  il professore Corsello- Per quanto riguarda invece la pediatria del territorio e quella ospedaliera, è opportuno che ci sia tra queste una maggiore condivisione dei percorsi diagnostici. Bisogna rivedere le modalità operative per migliorare la quantità e la qualità dell’assistenza pediatrica».

Nel corso della video intervista, spazio anche al tema della prevenzione e cenni sui fattori che influiscono maggiormente sulla salute dei bambini.

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