Dal palazzo

Il servizio video

Pazienti sempre più “connessi”: in Sicilia l’esempio virtuoso della Fomed

La Fondazione italiana di medicina digitale ha illustrato durante un convegno allo Steri le soluzioni tecnologiche per la sostenibilità nei sistemi sanitari.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. Il digitale che rende la sanità del territorio sempre più sostenibile, efficace e resiliente. Uno scenario che nel Paese sta cambiando soprattutto con i fondi stanziati all’interno del PNRR, nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La prospettiva è stata al centro dell’iniziativa messa in campo, a Palermo, dalla Fondazione italiana di medicina digitale (FOMED), presso la sede del rettorato dell’Università degli studi di Palermo, patrocinante insieme agli enti per il diritto allo studio universitario (Ersu) di Palermo e di Messina.

Il presidente di Fomed, Antonio Maria Sciacchitano, ha presentato i due ambiti in cui la Fondazione propone di aprire canali di collaborazione in tutta Italia per applicare l’innovazione in favore dei cittadini: l’assistenza e il monitoraggio digitale dei pazienti affetti da malattie neuro-degenerative (malattia di Parkinson, Alzheimer, etc.); la medicina di prevenzione in ambito giovanile, attraverso la presenza di laboratori digitali negli atenei universitari, nelle accademie, nei conservatori di musica e nelle residenze universitarie.

Le soluzioni tecnologiche per la sostenibilità nei sistemi sanitari, all’insegna dell’innovazione sono state presentate da: l’ingegnere Vincenzo Papa, socio fondatore Fomed, esperto di livello internazionale nell’ambito dei sistemi informativi ospedalieri e dell’hi-teach medicale orientato verso la glocalizzazione; Antonio Colangelo, direttore Ricerca e Sviluppo GPI.

I lavori sono stati introdotti dal direttore scientifico della Fondazione italiana di medicina digitale (FOMED), il cardiochirurgo Khalil Fattouch. Sono stati presentati i risultati raggiunti in regioni oggi leader nel settore, come la Puglia, dove la telemedicina applicata all’area dell’Emergenza-Urgenza riduce adesso di circa il 40% gli accessi in ospedale, e la medicina di precisione/personalizzata che insieme al fascicolo sanitario digitale sta diventando un obiettivo realistico.

Ma la buona notizia è che anche in Sicilia è partita la tele-medicina, con 11 Comuni coinvolti (nelle province di Palermo, Messina e Catania), così come le Aziende Sanitarie Provinciali di Palermo e di Enna che hanno iniziato a puntare sulla medicina del territorio all’insegna dell’innovazione digitale creando grandi vantaggi ai pazienti.

All’Ospedale Umberto I° di Enna sono già 4.000, negli ultimi 3 mesi, i pazienti cronici multi-patologici dimessi per continuare le cure in telemedicina, attraverso presidi sanitari telematici collegati alla piattaforma digitale della Fondazione che consente il monitoraggio h24 dei parametri vitali (saturazione, glicemia, etc.), mentre attraverso l’intervento del medico o dell’infermiere a domicilio vengono effettuati gli esami come ECG o Eco-cuore o le visite specialistiche necessarie.

Con l’Asp di Palermo, invece, dal luglio 2023 sono stati messi in campo 5.000 interventi nei confronti di pazienti cronici, segnalati dal distretto sanitario o dagli assistenti sociali dei comuni per l’assistenza domiciliare integrata digitalizzata.

A sottolineare il valore della medicina di prossimità in termini di umanizzazione delle cure il vice-presidente della Conferenza episcopale italiana (CEI), Francesco Savino, presente all’iniziativa.

Nella mattinata anche gli interventi di: Dora Di Francesco, dirigente dell’Ufficio di Gabinetto del Ministro della Salute Orazio Schillaci; Giulio Siccardi, responsabile AGENAS, Agenzia Nazionale Servizi Sanitari Regionali, per la Gestione e sviluppo del sistema informatico aziendale e delle telecomunicazioni; Tiziana Frittelli, presidente di FEDERSANITÀ; Lorenzo Terranova, direttore rapporti istituzionali CONFINDUSTRIA Dispositivi Medici; il docente universitario Pier Paolo Maria Menchetti, presidente di CSAIA, il Centro studi avanzati per l’intelligenza artificiale.

Presente l’assessore regionale siciliano della Famiglia e del Lavoro, Nuccia Albano, e una importante rappresentanza della sanità pubblica regionale siciliana: Giovanna Volo, assessore regionale della Salute; Salvatore Iacolino, dirigente generale della Pianificazione strategica; Salvatore Requirez, dirigente generale Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico; Massimiliano Maisano, referente unico PNRR Missione 6 per la Regione siciliana; Federico Ferro, dirigente dell’Area interdipartimentale 2; Daniela Faraoni, recentemente rinominata direttore generale dell’Asp di Palermo.

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione

    1

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali
    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati

    Leggi anche