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Dal palazzo

L'appello a Razza

Pazienti con talassemia e drepanocitosi, l’SOS: «Urgono le vaccinazioni anti-Covid»

La Fasted Sicilia Onlus scrive all'assessore regionale alla Salute, sollecitando la somministrazione prioritaria per chi è in cura quotidiana presso i Centri della Rete Regionale.

Tempo di lettura: 2 minuti

«Chiediamo di autorizzare e provvedere ad inviare presso gli ospedali che hanno in trattamento i Talassemici e i Drepanocitici i vaccini ad mRna, creando un percorso che bypassi il sistema delle prenotazioni, considerato che i nostri assistiti sono tutti in cura quotidiana presso i Centri della Rete Regionale, ben conosciuti e tracciati».

È l’appello lanciato dalla Fasted Sicilia Onlus all’assessore alla Salute, Ruggero Razza, con una lettera a firma del presidente Ketry Scarlata: «Così come richiesto in Consulta Tecnica Permanente dai suoi delegati, il Centro di Coordinamento Regionale ha trasmesso il fabbisogno vaccinale ad mRna per tutti i Talassemici e Drepanocitici assistiti presso i Centri di Talassemia della Rete Regionale che hanno aderito- si legge nella nota- Il totale ammonta a 1.494 malati, numero relativamente poco significativo nell’economia di scala regionale, che potrebbe essere assorbito senza grossi contraccolpi dal sistema generale. Essendo tra l’altro consci del fatto che già con la prima somministrazione avremmo una certa e non indifferente protezione».

Dalla Fasted aggiungono: «Altre regioni tra le quali Lazio e Calabria, con numeri meno elevati del nostro, hanno già avviato la vaccinazione sui Talassemici e Drepanocitici. La questione vaccini ha assunto una dimensione drammatica, proprio in queste ore per noi, per i due gravi lutti causa COVID registrati a Palermo nella rianimazione del Civico costati la vita a due fratelli cinquantenni Talassemici Major (il padre è anch’egli grave in rianimazione), eventi che appaiono ingiustificati in costanza della diffusione ormai da due mesi e mezzo di un vaccino che avrebbe risparmiato queste e chissà quante altre vittime. Considerato che l’introduzione del vaccino Astrazeneca peraltro ha instaurato un doppio binario per il quale paradossalmente categorie meno a rischio ad oggi risultano già protette. Speranzosi in un suo benevolo accoglimento, manifestiamo solidarietà anche verso tutte le altre categorie di malati cronici gravi che hanno frequenti accessi ospedalieri, discriminante non trascurabile parlando di pazienti fragili».

Proprio oggi, l’assessore Ruggero Razza ha sottolineato: «Ricordo che da Roma finora nessuno ci ha detto che si può superare il Piano varato dal governo nazionale e l’ordine di vaccinazione in esso predisposto. Spero, sinceramente, si vogliano considerare tutte le persone più a rischio: trapiantati, dializzati, disabili, malati oncologici, diabetici, solo per fare alcuni esempi e senza escludere nessuno. L’appello delle Regioni al governo nazionale è forte, perché non siano trattati da ultimi coloro che meritano maggiori attenzioni, per ragioni oggettive e non per suggestioni».

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