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ASP e Ospedali

Per ridurre i tempi

Pazienti colpiti da ictus, simulazione di soccorso all’ospedale Guzzardi

Hanno partecipato le Unità Operative di Neurologia, Pronto Soccorso e Radiologia.

Tempo di lettura: 2 minuti

RAGUSA. Al presidio ospedaliero Guzzardi di Vittoria si è svolta la prima simulazione del percorso del paziente con ictus.

L’ictus colpisce all’improvviso e non lascia tempo per pensare, ogni minuto conta, bisogna agire velocemente e bene, per questo è importante recarsi nel Centro Ictus più vicino dove personale formato ed esperto è in grado di agire tempestivamente con le cure più appropriate.

La simulazione di percorso all’interno dell’Ospedale serve a individuare i passaggi in cui si perde tempo e porre le opportune soluzioni al fine di ridurre al minimo il tempo “door to needle” e cioè il tempo che intercorre tra l’arrivo del paziente al Pronto Soccorso e l’inizio della terapia trombolitica sistemica.

Hanno partecipato alla simulazione le Unità Operative di Neurologia, Pronto Soccorso e Radiologia, le tappe fondamentali del percorso del paziente con ictus.

«Ad oggi la Stroke Unit del Guzzardi ha effettuato 74 trombolisi sistemiche per la cura dell’ictus cerebrale ischemico e le previsioni per fine anno sono quelle di raggiungere quota 80 con una copertura del 100% del territorio della ASP come indicato dal documento di riferimento Regionale sulla Rete Ictus», dichiara Antonello Giordano, attuale referente della Neurologia-Stroke Unit al P. O. R. Guzzardi di Vittoria.

E aggiunge: «Adesso è necessario ridurre i tempi di presa in carico del paziente da parte del PS, e per questo è già in atto un percorso condiviso ASP di Ragusa/118 e migliorare i tempi intraospedalieri di gestione del paziente con ictus».

La progettualità della Direzione Strategica dell’ASP è quella di effettuare la terapia trombolitica anche negli ospedali di Ragusa e Modica con la formazione del personale coinvolto e l’attuazione di analoghe simulazioni.

Verrà sviluppato un sistema di collegamento in telemedicina tra i tre presidi ospedalieri a supporto della gestione del paziente con ictus nella fase iperacuta per garantire le stesse opportunità di accesso alle cure a tutti i cittadini del territorio afferente all’ASP.

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