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Dal palazzo

"Sportello Giovani"

Paziente pediatrico, ecco l’iniziativa formativa dell’Ordine dei medici di Palermo

Su questo tema si è svolto il primo evento formativo organizzato a Villa Magnisi dallo “Sportello Giovani OMCeO Palermo”, il servizio nato per offrire consulenza e occasioni di aggiornamento professionale ai giovani medici in formazione specifica, di medicina generale o specialisti, neolaureati e specializzandi. Le interviste video

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. Il paziente pediatrico richiede un approccio specifico anche in continuità assistenziale. Su questo tema si è svolto “Approccio al paziente pediatrico in continuità assistenziale”, il primo evento formativo organizzato a Villa Magnisi dallo “Sportello Giovani OMCeO Palermo”, il servizio nato per offrire consulenza e occasioni di aggiornamento professionale ai giovani medici in formazione specifica, di medicina generale o specialisti, neolaureati e specializzandi.

Accoglienza del paziente pediatrico, manovre di disostruzione da corpo estraneo, individuazione di possibili segnali di maltrattamento o abuso ma anche patologie dermatologiche e respiratorie, febbre e malattie esantematiche, sono state le tematiche affrontate durante il corso.

«Sono quelle- spiega il dott. Luigi Tramonte, tra i referenti dello “Sportello Giovani OMCeO Palermo” e responsabile scientifico dell’evento- di più frequente riscontro durante il servizio di continuità assistenziale. Sapere come doversi comportare in determinate situazioni ci può dare la possibilità di offrire le migliori risposte ai bisogni di salute e di aiuto nei confronti del paziente pediatrico».

Necessario anche fare rete tra ospedali, medici di continuità assistenziale e pediatri di famiglia.«Un medico di continuità assistenziale- sottolinea la dott.ssa Milena Lo Giudice, pediatra di famiglia e responsabile scientifico del corso- che ritiene sospetto un caso di abuso e per qualunque tipo di patologia che non è perfettamente chiara, contattando un pediatra di famiglia aiuta il bambino a completare il suo percorso diagnostico e anche il pediatra di famiglia ad avere alcune informazioni che molte volte la famiglia non sa riportare».

Nel video le interviste a Luigi Tramonte e a Milena Lo Giudice.

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