ASP e Ospedali

La Giornata internazionale

Papilloma Virus, il team multidisciplinare del Papardo: «Ecco come prevenirlo»

Un team multidisciplinare formato da medici, ostetriche, pedagogiste e assistenti sociali con la collaborazione del Comitato Consultivo ha illustrato in un punto informativo i rischi dell’HPV.

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MESSINA. In occasione della Giornata internazionale sul Papilloma Virus l’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina ha organizzato un punto informativo rivolto alla cittadinanza, avvalendosi della collaborazione del Comitato Consultivo. Dalle 9,00 alle 13,00, un team multidisciplinare formato da medici, ostetriche, pedagogiste e assistenti sociali ha accolto i cittadini, fornendo informazioni e brochure sui rischi dell’HPV e sugli strumenti di prevenzione, messi a disposizione dal Servizio Sanitario Nazionale.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dal neo commissario del Papardo, il prof. Alberto Firenze, che durante conferenza stampa di presentazione dell’evento che si è svolta nei giorni scorsi, aveva sottolineato la necessità di fornire una corretta informazione medico-scientifica sull’Human Papilloma Virus e di promuovere i concetti di prevenzione primaria e dei corretti stili di vita, con focus sull’importanza della vaccinazione, coinvolgendo prossimamente ASP ed istituti scolastici.

I virus del Papilloma umano rappresentano dei virus a dsDNA , che causano infezioni fortemente diffuse e prevalentemente trasmesse per via sessuale, che solitamente scompaiono spontaneamente, senza bisogno di essere trattate. Purtroppo, esiste una percentuale di casi in cui queste infezioni possono essere causa di neoplasie, sia nelle donne che per gli uomini. In particolare, l’HPV costituisce il secondo agente patogeno responsabile di cancro a livello mondiale e ben 4 persone su 5, sviluppano l’infezione nel corso della propria vita.

Occorre quindi non sottovalutare la possibilità di sottoporsi al vaccino e di prendere parte ai programmi di screening. In Sicilia, la vaccinazione è gratuita fino a 45 anni di età per le donne e fino ai 24 anni per gli uomini. E’ possibile prenotare il vaccino tramite il proprio ginecologo, il proprio medico di famiglia o rivolgendosi direttamente all’Azienda Sanitaria Provinciale.

«È consigliato fare il vaccino a prescindere dall’età– ha spiegato l’ostetrica Giovanna Brischitti – e anche se si è già stati infettati in passato, perché i ceppi esistenti sono tantissimi. Dagli 11 ai 14 anni è prevista la vaccinazione con due dosi, mentre a partire dai 15 anni si effettuano tre dosi. È fondamentale vaccinarsi il prima possibile, perché il virus si manifesta soprattutto nelle giovani donne. Il vaccino è consigliato anche per gli uomini, perché possono essere portatori silenti e sviluppare lesioni. Ulteriori strumenti di prevenzione sono visita ginecologica e pap test, che nelle donne sessualmente attive devono essere eseguiti con cadenza annuale, mentre gli uomini possono rivolgersi a specialisti come l’andrologo e il dermatologo».

«Il nostro punto informativo- ha affermato la pedagogista Alessia Conti– è nato per coinvolgere i giovani e loro famiglie, diffondendo un’informazione corretta, sciogliendo dubbi e pregiudizi. Vogliamo infatti rendere i cittadini consapevoli e creare una cultura della prevenzione, affinché possano compiere delle scelte corrette per la propria salute».

Soddisfatta la dott.ssa Maria Santo, presidente del Comitato Consultivo dell’A.O. Papardo: «La giornata è andata molto bene: abbiamo infatti raggiunto l’obiettivo di informare e dare indicazioni a tutte le persone che oggi sono venute a trovarci. Abbiamo accolto con entusiasmo l’idea del commissario Firenze, ed in poco tempo con la dott.ssa Conti, consulente esterno del nostro Comitato, abbiamo dato vita a questa postazione informativa. Speriamo che sia solo l’inizio di una serie di giornate dedicate alla promozione della prevenzione, a cui siamo pronti a dare il nostro contributo».

Tra i presenti anche il direttore sanitario, il dott. Giuseppe Ranieri Trimarchi, che non ha fatto mancare il proprio sostegno all’iniziativa: «Ogni volta che l’esterno fa il suo ingresso dentro il nostro Ospedale per la struttura rappresenta un arricchimento, un raggio di luce che illumina il nostro lavoro. Sono molto contento che l’evento di oggi sia stato messo in atto e in futuro continueremo con entusiasmo ad aprire le porte dell’Ospedale alla cittadinanza».

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