Papilloma Virus, aumentano i casi in Sicilia: ecco le nuove prospettive di prevenzione e cura

25 Gennaio 2019

Esperti a confronto durante un congresso nazionale a Palermo. Le interviste video a cura di Insanitas.

di Valentina Grasso

PALERMO. Aggiornamenti in tema di Papilloma Virus Umano e nuove prospettive di prevenzione di cura. Questi gli argomenti al centro del congresso nazionale organizzato al Casale San Lorenzo di Palermo, che ha coinvolto gli esperti del settore.

HPV test e Pap test, screening oncologico delle patologie HPV correlate, neoplasie anogenitali femminili e maschili, condilomatosi genitali e lesioni di basso sono stati i principali temi affrontati nelle relazioni presentate in sede di congresso.

L’infezione da Papilloma Virus in Sicilia è sempre più diffusa e i casi sono in costante aumento “poiché si trasmette- spiega Giuseppe Scaglione, dirigente di 1° livello dell’U.O.C di Ginecologica e ostetricia dell’Arnas Civico e responsabile degli HPV Center di Palermo e Trapani – con i rapporti sessuali e una certa promiscuità nelle giovani generazioni sicuramente incrementa questo tipo di infezione”.

Metà donne sessualmente attive, nel corso della vita si infetta con un Virus HPV, a fronte di una media nazionale che sfiora l’80%. Nell’8% dei casi si tratta di virus ad alto rischio con una frequenza in linea sia nel Nord che nel Sud Italia.

Da gennaio scorso, anche in Sicilia, il vaccino nonavalente viene offerto gratuitamente, a maschi e femmine, a compimento del 13° anno d’età. Dall’anno successivo chiunque, sia uomini che donne, ne potranno usufruire in regime di copayment, pagando un ticket. Il vaccino serve infatti a prevenire la formazione di lesioni genitali precancerose e riducono la possibilità che si sviluppino neoplasie maligne.

Secondo i dati relativi alla Sicilia diffusi dall’Assessorato alla Salute della Regione Siciliana, che riguardano la mortalità per tumori maligni all’utero, emerge che la zona più colpita è quella di Siracusa (1,43%), seguita da Messina (1,13%), Trapani (0,85%), Catania (0,73%), Palermo (0,7%), Ragusa (0,64%), Caltanissetta (0,59%), Enna (0,5%), Agrigento (0,15%).

Tra gli effetti più gravi dell’HPV sicuramente si colloca il carcinoma al collo dell’utero, “in diminuzione- continua Scaglione- grazie alle strategie di prevenzione primaria e secondaria. Ma è ancora purtroppo troppo presente nelle fasce di popolazione femminile che non fanno i dovuti controlli”.

Le interviste complete all’interno del servizio video.

Giuseppe Scaglione

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