sciopero nazionale delibere omissioni corleone agonia contratto comitato lavoratori

Papardo- Piemonte in sciopero, stato di agitazione al Policlinico: a Messina è sempre più emergenza Sanità

16 Maggio 2016

Allo stop annunciato per domani presso l'Azienda ospedaliera a causa della mancata approvazione della pianta organica, si aggiunge ora anche la protesta di Flc Cgil, Uil Rua e Csa della Cisal Università: medici e infermieri che operano nel reparto di Pediatria Medica d'Urgenza e svolgono servizio di pronto soccorso pediatrico lamentano la carenza di personale.

 

di

MESSINA. Sono settimane calde per la sanità messinese. Mentre il personale medico dell’azienda Papardo- Piemonte domani (martedì 17 maggio) incrocerà le braccia per 24 ore, in virtù della mancata approvazione della pianta organica, (congelata fino a quando non verrà approvata definitivamente la legge 24/2015 che sancisce l’accorpamento con l’Irccs), nelle ultime ore i sindacati hanno puntato i riflettori sul Policlinico Universitario.

Flc Cgil, Uil Rua e Csa della Cisal Università hanno, infatti, proclamato lo stato di agitazione di dirigenti medici e infermieri che operano nel reparto di Pediatria Medica d’Urgenza e svolgono servizio di pronto soccorso pediatrico.

E anche in questo caso sono stati riscontrati problemi di organico. «Negli ultimi quattro mesi – spiegano le organizzazioni sindacali – l’attività della struttura sanitaria è notevolmente aumentata con incremento del carico di lavoro per tutto il personale, verosimilmente in seguito alla chiusura del pronto soccorso pediatrico presso l’ospedale Piemonte L’attuale organico non è sufficiente per garantire all’utenza che si reca al pronto soccorso pediatrico tempi di attesa ragionevoli ed espletamento di tutte le procedure assistenziali in modo adeguato e rispettoso nei confronti dell’utenza».

Una grave lacuna che i sindacati, negli ultimi due mesi, hanno più volte fatto presente alla direzione generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria che gestisce il Policlinico di Messina. In varie occasioni, anche tramite lettere protocollate, è stata richiesta l’assegnazione di due dirigenti medici e di tre infermieri. Ma, secondo quanto specificano Cgil, Uil e Csa, l’Azienda non ha finora provveduto ad incrementare l’organico.

I sindacati attendono risposte in tempi brevi, altrimenti si dicono pronti ad attivare tutte le procedure previste dalla normativa, «affinché i dirigenti medici e gli infermieri possano effettuare il proprio servizio con un carico di lavoro ragionevole».

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV