radioterapia oncologica

Papardo, esperti a confronto sulla Radioterapia oncologica: «Ecco tutti i benefici»

1 Aprile 2019

Si è concluso a Messina il primo convegno nazionale sulla radioterapia, intitolato alla memoria del prof. Ettore Castronovo, pioniere nell’impegno delle radiazioni per la cura del cancro.

 

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Si è concluso a Messina il primo convegno nazionale sulla radioterapia, intitolato alla memoria del prof. Ettore Castronovo, pioniere nell’impegno delle radiazioni per la cura del cancro.

L’evento si è svolto presso l’Auditorium dell’Azienda Ospedaliera Papardo. Presidenti il prof. Vincenzo Adamo e la dott.ssa Anna Santacaterina che hanno sottolineato il “ruolo fondamentale dell’irradiazione terapeutica in oncologia, oggi strategia principale nella cura di diversi tumori”.

“L’importanza di una radiazione amica- spiega Santacaterina – va fatta comprendere a fondo, poiché a tutt’ora, pur essendo la nostra tra le discipline più antiche, viene sottoutilizzata e viene erroneamente considerata principalmente per la sua funzione di palliazione, quando, invece, rappresenta la cura fondamentale che può portare a guarigione il paziente in alcuni tipi di tumori e può rappresentare una valida alternativa all’intervento chirurgico, pertanto è necessario cambiare l’approccio culturale”.

I setting scientifici principali sono stati dedicati ai tumori della cervice uterina, della vescica, del polmone, della mammella, del cavo orale, oltre alle terapie di supporto nei trattamenti integrati.

A conclusione della prima giornata si è svolta la tavola rotonda- moderata dalla giornalista Maria Grazia Elfio– a cui hanno partecipato il presidente dell’Ordine dei Medici di Messina, Giacomo Caudo, l’assessore alla Salute del Comune di Messina, Alessandra Calafiore, il manager del Policlinico “Martino”, Giuseppe Laganga, il prof. Stefano Magrini (presidente nazionale AIRO) e il prof. Renzo Corvò (coordinatore comitato scientifico dell’AIRO), il prof. Stefano Pergolizzi (presidente eletto AIRB e ordinario di radioterapia dell’ateneo messinese) oltre al prof. Francesco Trimarchi (consigliere regionale AIRC) ed ai rappresentanti delle associazioni dei pazienti: Francesca Cacciola ( “ASSO”), Barbara Mirabella (“FAVO”), Grazia Di Blasi (“PER TE DONNA e Europa Donna”) e al dr. Pietro Spadaro (LILT sez. prov. di Messina).

La tavola rotonda ha acceso i riflettori sul mancato accesso alla radioterapia di circa 30 mila pazienti in Italia, sulla necessità di adeguare le dotazioni degli organici dedicati e sull’esigenza di investire sulla dotazione tecnologica, spesso obsoleta e distribuita disomogenamente sul territorio nazionale, con conseguenti iniquità nelle opportunità di accesso alle cure.

Particolare attenzione è stata posta anche al tema della corretta allocazione delle risorse umane ed economiche, per coniugare costi e benefici nei processi assistenziali ed ottimizzare al meglio gli esiti della ricerca farmacologica e dell’innovazione tecnologica.

È emersa, altresì, l’importanza di una programmazione sanitaria in grado di armonizzare i profili organizzativi ed i percorsi assistenziali dedicati, includendo il radiooncologo quale figura centrale nel management dei pazienti oncologici sin dalla strutturazione dei percorsi delle reti oncologiche.

Umanizzazione delle cure, prevenzione, diagnosi precoce le parole chiave emerse dal dibattito e ulteriormente esaltate nell’importanza di fare rete tra associazioni di volontariato, istituzioni e medici, valorizzando anche gli strumenti della medicina narrativa e del confronto tra le esperienze di chi ha vissuto la malattia.

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