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Papardo di Messina, Anaao Assomed va all’attacco: «Reparti ai limiti del collasso e gravi rischi per gli utenti»

19 Luglio 2016

Il sindacato ha inviato una nota al direttore amministrativo Domenico Moncada, all'assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, e alla prefettura: «Nelle more del definitivo passaggio del Piemonte alla gestione dell'Irccs Neurolesi urge un tempestivo intervento».

 

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MESSINA. Con una nota inviata al direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera Papardo, Domenico Moncada, all’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, e al prefetto di Messina (nella persona del viceprefetto vicario, Maria Antonietta Cerniglia), l’Anaao Assomed Sicilia (tramite il segretario regionale Pietro Pata) denuncia «la gravissima situazione assistenziale del presidio ospedaliero Papardo».

Il sindacato, infatti, sottolinea: «Molte strutture dei due nosocomi messinesi sono ormai allo stremo, dovendo assicurare il servizio su due Presidi (il Papardo e il Piemonte) in questo periodo in cui è fatto d’obbligo il dover garantire al personale medico e sanitario le ferie, con inevitabili ripercussioni sui livelli di assistenza dei pazienti, se non si provvede con urgenza».

Secondo Anaao Assomed «i reparti di “Medicina Interna” del P.O. Papardo, “Radiologia” del P.O. Piemonte, e “Ortopedia” del P.O. Papardo sono ai limiti del collasso (si citano alcuni esempi: venerdì 15 luglio scorso, un solo dirigente medico in servizio 8/14 presso UOC Medicina Interna P.O. Papardo con 26 degenti + 4 fuori reparto + ambulatorio di angiologia; all’Unità Operativa Complessa Diagnostica P.O. Piemonte in turno H 24, solo 4 dirigenti in servizio; 5 dirigenti presenti per degenza, ambulatori, sala gessi, sala operatoria e guardia H24)».

Da qui l’appello alle istituzioni: «Urge un tempestivo intervento, con l’attivazione immediata di un tavolo tecnico per valutare gli opportuni e immediati correttivi, nelle more del definitivo passaggio del Piemonte alla gestione dell’Irccs Neurolesi».

Inoltre Anaao Assomed sottolinea: «Il decreto P.R.S. del 17 maggio 2016, notificato ai direttori generali dell’Azienda Papardo e Irccs Neurolesi in data 8 giugno, è stato pubblicato sulla Gurs dell’8 luglio e ciò ha comportato un gravissimo ritardo negli adempimenti previsti, che avranno termine solo 120 giorni dopo la data di pubblicazione. Inoltre il decreto attuativo è stato formalizzato dal presidente Rosario Crocetta solo due mesi fa (era il 17 maggio scorso) con notevole ritardo e ben oltre i termini previsti dalle Leggi citate, come più volte evidenziato e stigmatizzato dalla scrivente organizzazione sindacale».

Infine, il sindacato parla di «elevato rischio clinico per la popolazione messinese (in particolar modo, e i pazienti in genere che si avvalgano di quella struttura ospedaliera) e per i dirigenti medici dell’Azienda Papardo, chiamati a garantire, con organici estremamente ridotti e assolutamente non conformi alla normativa vigente l’assistenza su due Presidi (Papardo e Piemonte) sia alle Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza che alle strutture a esse correlate (Anestesia e Rianimazione, Medicina Interna, Chirurgia Generale, Ortopedia, Cardiologia con UTIC, Servizio Analisi e Diagnostica x Immagini)».

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