Papardo, dati positivi per il Centro di procreazione medicalmente assistita

17 Novembre 2020

Aperto nel 2018, vi sono già passate 469 coppie di cui 158 nel 2020. Esaminando i primi report sull’attività emerge un incremento considerevole.

 

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MESSINA. È stato presentato il nuovo report sull’attività del Centro di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) dell’ospedale Papardo.

Al fine di offrire alla collettività un servizio che riguarda lo studio completo della coppia infertile l’Azienda Ospedaliera dal 2018 ha aperto il centro di PMA U.O.S.D. (Unità Operativà Semplice Dipartimentale) incardinata nel Dipartimento Matemo lnfantile diretto dal Dottor S. Caudullo.

Il PMA del Papardo con il Responsabile dott. Marco Galletta rappresenta l’unico Centro Pubblico di PMA nell’area metropolitana di Messina.

L’autorizzazione e l’accreditamento del Centro PMA del Papardo all’esercizio delle attività sanitarie connesse alla Procreazione Medicalmente Assistita, sono state rilasciate il 03/10/2017 con D.D.G n.1901/2017.

Presso il Centro di PMA sono già passate 469 coppie di cui 158 nel 2020. Esaminando i primi report sull’attività espletata emerge un incremento considerevole.

Per le tecniche di secondo livello vi è una percentuale di gravidanze ottenute su trasferimento superiori al 27% (periodo gennaio 2020 – ottobre 2020). Un dato via via aumentato e che ricalca la media nazionale secondo gli ultimi dati del 2017 forniti dall’ISS, sulla percentuale di gravidanza cumulativa (da fresco e da scongelato) ottenute per tecniche di II e III livello senza donazione di gameti.

Per chiarire le tecniche utilizzate in PMA sono di 1 livello (inseminazione semplice), di II e III livello (fecondazione extracorporea, cioè formazione di embrioni in vitro) sia senza donazione di gameti (cioè con gameti della coppia) sia con donazione di gameti (cioè con uno o entrambi i gameti provenienti da un donatore estemo alla coppia).

Si parla di tecniche di scongelamento per il II e III livello, quando si utilizzano gameti precedentemente congelati per formare embrioni, o direttamente embrioni precedentemente congelati e conservati nei centri. Diversamente, si parla di tecniche a fresco quando gli embrioni sono fomati da gameti non crioconservati.

I dati vanno letti in chiave positiva anche per la media età dei pazienti coinvolti: per il Centro PMA del Papardo questa media è più alta di quella nazionale (38,2 anni vs 36,7 anni a livello nazionale) e questo accresce anche le difficoltà di successo delle gravidanze.

Il costante controllo di qualità, il rapporto con altre strutture italiane ed estere, il ricorso continuo al counselling, hanno reso e renderanno sempre più possibile, sotto il profilo medico, biologico e psicologico, un modo nuovo e moderno di assistere la coppia nella sua interezza nella ricerca della gravidanza.

«Il report trasmesso- commenta il Direttore Generale del Papardo, Mario Paino– testimonia gli sforzi dell’equipe del nostro PMA per migliorare il servizio e renderlo competitivo anche nel confronto con le strutture private e le statistiche nazionali. Un riferimento concreto per molte coppie e giovani famiglie che qui trovano speranza e tanta umanità».

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