Palermo, martedì 6 settembre presentazione del volume «Occhio al diabete…»

5 Settembre 2016

Dalle ore 16 presso il Complesso della Vignicella di via La Loggia. Il libro è a cura dell’Aris, l’Associazione retinopatici e ipovedenti siciliani.

 

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PALERMO. Martedì 6 settembre dalle ore 16 presso il Complesso della Vignicella di Via La Loggia la presentazione di «Occhio al Diabete. Dalla Diagnosi alla riabilitazione Visiva».

Il volume nasce dalla constatazione della complessità del quadro sintomatologico del paziente con retinopatia diabetica che necessita di un’attenzione rivolta a molteplici variabili e dunque del coinvolgimento di più professionisti. Questi sono elementi basilari per la definizione di un iter di cura completo che possa garantire una presa in carico globale che va dalla diagnosi, alla cura fino all’accoglimento dei bisogni socio-assistenziali di ciascun paziente, nell’ottica della continuità territoriale.

Concetti chiave sono il lavoro di rete e l’interazione tra ospedale, territorio , specialisti e medici di medicina generale, l’integrazione tra i diversi livelli assistenziali per mettere in atto specifiche competenze e azioni mirate, l’attuazione di interventi volti tanto alla gestione del problema quanto alla sua prevenzione.

Prezioso è l’apporto proveniente dal mondo del volontariato di settore: sono 31 le associazioni aderenti alla Federazione Siciliana Diabete.

L’impegno dell’ARIS e le attività dell’equipe del Centro di Ipovisione e Riabilitazione sono finalizzati ad ottimizzare le capacità visive residue del paziente con retinopatia diabetica attraverso l’utilizzo di strategie che comportano l’uso di ausili ottici, elettronici ed informatici atti a migliorare l’autonomia e la sua qualità di vita.

Quello che ci si propone con la realizzazione e la divulgazione di questo volume è quindi rendere i pazienti affetti da tale patologia sempre più informati tanto sugli aspetti fondamentali della stessa quanto sui servizi di cui possono usufruire, nella volontà di far si che divengano sempre più autonomi e consapevoli rispetto al percorso di cura e assistenza più idoneo da seguire.

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