Palermo, il bimbo nato con genitali femminili e poi operato: ecco l’intervista al professor Cimador

29 Settembre 2016

Il responsabile dell’Urologia pediatrica del Policlinico «Giaccone» precisa: «In realtà il termine cambio di sesso non è appropriato. Si è trattato di fare emergere l'identità sessuale di maschio del bimbo, che a causa di una mutazione genetica aveva avuto un disordine dello sviluppo sessuale e, tranne le ovaie, presentava l'abbozzo dell'apparato riproduttivo femminile a tutti gli effetti. Un caso rarissimo...».

di Roberto Chifari

PALERMO. Ritenuto femmina alla nascita, in realtà era maschio: il caso del bimbo di due anni operato a Palermo ha avuto una eco in tutta Italia e Insanitas ha realizzato un’intervista video (clicca in alto a destra) al professor Marcello Cimador (responsabile dell’Urologia pediatrica del Policlinico “Giaccone”), tra i protagonisti dell’intervento.

«Il termine cambio di sesso non è appropriato, in quanto si è trattato di fare emergere l’identità sessuale di maschio del bambino, che a causa di una mutazione genetica aveva avuto un disordine dello sviluppo sessuale», sottolinea Cimador, aggiungendo: «In particolare aveva il sesso cromosomico maschile e gonadi maschili, ma in via eccezionale presentava l’abbozzo dell’apparato riproduttivo femminile a tutti gli effetti, tranne ovviamente le ovaie».

«Un caso rarissimo», sottolinea il professor Cimador, illustrando poi l’iter degli accertamenti medici e la fasi dell’intervento, successive alla registrazione all’anagrafe del sesso maschile.

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