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Salute e benessere

Gli esiti del congresso

Palermo Heart Challenge, Sergio Fasullo: “Formare i cardiologi verso un approccio multidisciplinare”

"Le  malattie cardiovascolari sono la prima causa di mortalità nell'Italia e nel Mondo. Questo convegno ha l'obiettivo di formare i cardiologi verso un approccio multidisciplinare" afferma il cardiologo Sergio Fasullo

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Si è concluso ieri Il congresso scientifico Palermo Heart Challenge 2024  che si è svolto al Marina Convention Center. L’evento è stato ideato e promosso dalla Cardiologia dell’ospedale Ingrassia con il patrocinio dell’ASP di Palermo, dell’Ordine dei Medici di Palermo e dell’Ordine degli Infermieri di Palermo. Tanti i temi trattati nelle 10 sessioni previste che, nell’arco di due giorni, 30 e 31 maggio, hanno coinvolto oltre 90 esperti.

Al centro del dibattito l’importanza degli heart team. “Le  malattie cardiovascolari sono la prima causa di mortalità nell’Italia e nel Mondo. Questo convegno ha l’obiettivo di formare i cardiologi verso un approccio multidisciplinare, poiché il paziente oggi ha problematiche sempre più complesse – afferma il direttore della Cardiologia dell’Ospedale Ingrassia Sergio Fasullo. – L’unione fra diverse discipline, che è alla base del concetto degli Heart-Team, è fondamentale ed auspicabile non solo all’interno delle stesse strutture ospedaliere, ma anche trasversalmente fra strutture ospedaliere diverse, tra le varie cardiologie palermitane e siciliane, sempre mettendo al centro il paziente.”

“L’emodinamica negli ultimi anni ha avuto una notevole evoluzione – afferma Sergio Cannizzaro, responsabile del laboratorio di emodinamica dell’Ospedale Ingrassia – poiché le patologie vascolari sono sempre più complesse considerato soprattutto il costante avanzamento dell’età media dei pazienti. Le patologie cardiovascolari su pazienti delicati hanno quindi bisogno di un approccio multidisciplinare, non solo nel momento interventistico, ma anche successivamente, quando il paziente va seguito ambulatorialmente o in day hospital. Un corretto approccio è importante per evitare il fenomeno delle riospedalizzazioni e per ridurre il più possibile l’utilizzo di farmaci che possono causare emorragie, consentendo quindi sia una migliore qualità delle cure per il paziente ma anche un corretto impiego di risorse pubbliche, evitando sprechi a carico del servizio sanitario”.

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