Pacemaker, al Policlinico Giaccone estrazione mininvasiva con il laser

12 Settembre 2020

Presso l’unità operativa di Cardiochirurgia già effettuate con successo circa 40 procedure senza la necessità di intervenire chirurgicamente.

 

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PALERMO. Si stima che annualmente in Sicilia circa 150-200 Pacemaker e relativi elettro-cateteri intravascolari debbano essere rimossi per un loro malfunzionamento o infezione.

Tali procedure sono particolarmente complesse e vengono eseguite in pochi centri in Italia, determinando frequentemente la necessità per i pazienti di rivolgersi a strutture del nord Italia.

Da gennaio del 2020 è stato avviato un programma di estrazioni mininvasive, laser guidate, presso l’unità operativa di Cardiochirurgia del Policlinico di Palermo, diretta da Vincenzo Argano, che ha consentito di effettuare con successo circa 40 procedure senza la necessità di intervenire chirurgicamente.

Il Centro del Policlinico è l’unico in Sicilia accreditato con la “Cardiovascular Laser Society” per l’estrazione di elettro-cateteri con tecniche di Micro-Cardiochirurgia che prevedono l’utilizzo di tecnologia laser ad eccimeri.

Il servizio si avvale di una stretta collaborazione tra l’equipe di Elettrofisiologia, guidata da Gianfranco Ciaramitaro e l’equipe Cardiochirurgica il cui referente per tale attività è Salvatore Torre.

La complessità dell’intervento di estrazione risiede nel fatto che i cateteri sviluppano aderenze (cicatrici) all’interno della grossa vena in cui passano oppure nelle pareti del cuore dove sono agganciati; tali cicatrici rendono difficile, se non impossibile, la rimozione degli stessi senza ausili.

Il rischio è che le aderenze, durante la trazione sugli elettro-cateteri, possano lacerare il cuore o la vena con improvvisa ed importante emorragia, determinando la necessità di un intervento cardiochirurgico in emergenza. Da qui, in linea con i maggiori centri Italiani, la scelta di utilizzare il laser ad eccimeri ed eseguire tali procedure in una sala di Cardiochirurgia, per intervenire prontamente nei casi in cui si verifichino improvvise perdite di sangue.

«Siamo fieri per questo importante servizio- commenta il Commissario straordinario del Policlinico di Palermo, Alessandro Caltagirone (nella foto)- Utilizza le più sofisticate tecnologie disponibili permettendo di raggiungere ottimi risultati e confermando l’altissima qualità della nostra Cardiochirurgia diretta da Vincenzo Argano. Questo progetto si inserisce perfettamente nel percorso di miglioramento delle offerte terapeutiche per i pazienti siciliani promosso dall’Assessorato regionale alla Salute tendente a ridurre la mobilità passiva e i tanti viaggi della speranza».

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