Ospedali riuniti Sant’Agata Militello e Mistretta, la Uil Fpl lancia l’allarme: «Rischio depotenziamento»

29 Giugno 2016

Pippo Calapai e Mario Macrì (rispettivamente segretario generale e Responsabile area Medica del sindacato provinciale) sollecitano un tavolo di confronto con i due Comuni.

 

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MESSINA. La Uil-Fpl è allarmata per il futuro degli “Ospedali Riuniti Sant’Agata Militello e Mistretta” e per questo motivo ha indirizzato una richiesta formale ai sindaci dei rispettivi Comuni richiedendo formalmente l’apertura di un tavolo tecnico per tentare di neutralizzare gli effetti della Balduzzi.

«La scrivente Organizzazione Sindacale, da tempo, è stata protagonista di numerose battaglie- si legge nella nota- a difesa della Sanità della nostra provincia, comprese le città amministrate dalle SS.LL., sedi di distretto sanitario ed ospedale, e che nella rifunzionalizzazione della rete ospedaliera vengono individuati come “Ospedali Riuniti di S. Agata e Mistretta».

Poi Pippo Calapai e Mario Macrì, rispettivamente segretario generale e Responsabile area Medica della Uil-Fpl provinciale, aggiungono: «Il ministero della Salute ha bloccato l’attuazione degli atti aziendali e le procedure di copertura dei posti previsti nelle dotazioni organiche, in attesa che la Regione provveda al riordino della rete ospedaliera e dei posti letto, in applicazione del decreto Balduzzi, con la prevedibile soppressione o accorpamento di 60 Unità operative complesse in tutta la regione».

«Tale ristrutturazione riguarderà anche gli ospedali di S. Agata e Mistretta con conseguente ridimensionamento del personale ma, soprattutto, avrà effetti negativi sulla qualità dei livelli di assistenza. Di fronte agli annunciati tagli- proseguono Calapai e Macrì- abbiamo l’impressione che l’Asp, invece di intestarsi le esigenze del territorio e rappresentare al governo regionale le gravi difficoltà nell’assicurare l’assistenza ed il diritto dei cittadini a fruire di servizi efficienti, abbia una posizione di debolezza, per cui, adesso, tocca ai rappresentanti delle comunità locali esercitare un ruolo propositivo e farsi carico delle problematiche relative alla qualità dei servizi offerti e sui relativi tempi di accesso”.

La Uil-Fpl alla luce di quanto esposto «sollecita un tavolo di confronto congiunto per cominciare ad elaborare le proposte e le iniziative da portare avanti congiuntamente».

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