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Ospedali di Agrigento e Sciacca, in arrivo nuove Tac di ultima generazione

15 Gennaio 2019

Ammonta ad oltre seicentoventimila euro l’ultimo investimento deliberato dalla direzione strategica per la sostituzione dei tomografi assiali computerizzati.

 

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AGRIGENTO. Ammonta ad oltre 620 mila euro l’ultimo investimento deliberato dalla direzione strategica dell’Asp di Agrigento per la sostituzione dei tomografi assiali computerizzati (TAC) in uso presso gli ospedali di Agrigento e Sciacca.

Il provvedimento, da tempo atteso, mira a rimpiazzare le vecchie dotazioni strumentali dei reparti con apparecchiature di ultima generazione. Con la delibera dello 14 gennaio, l’Asp ha già dato il via alle procedure per perfezionare l’acquisto “chiavi in mano” dei macchinari aderendo all’accordo quadro stipulato tra la Consip, per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e la ditta GE Medical Systems.

L’acquisto delle due nuove apparecchiature fa seguito a quello di altre due modernissime TAC già in precedenza disposto anche per gli ospedali di Canicattì e Licata e di una risonanza magnetica ad Agrigento. Anche per questa fornitura si prospettano tempi brevi dato che le procedure di gara sono in fase di avanzata definizione.

«Rispetto alla precedente dotazione strumentale- afferma il direttore del Dipartimento di scienze radiologiche dell’Asp, Angelo Trigona– si arriverà ad un deciso miglioramento sul piano della performance sia per quanto riguarda il tempo di acquisizione ed elaborazione delle immagini che per la completezza generale degli esami».

Le Tac a due e quattro strati in uso, rispettivamente, a Sciacca ed Agrigento, così come quelle ad otto slice di Licata e Canicattì, sono spesso soggette a guasti delle componenti hardware e software e a ripetuti interventi di manutenzione. Saranno sostituite da macchine con almeno 64 strati in grado di offrire continuità d’esercizio ed elevate prestazioni.

Anche la RMN dell’ospedale di Agrigento, acquistata nel 2009, necessita di un rimpiazzo con un apparecchio, dotato di lettino mobile, capace di eseguire anche indagini specifiche come la RM addome-body, prostatica, della ghiandola ipofisaria, prestazioni di cardio-RM ed altri esami muscolo-scheletrici.

«È un motivo di grande soddisfazione oltre che un obiettivo strategico- dichiara il commissario dell’Asp, Giorgio Giulio Santonocito (nella foto)- poter incrementare costantemente gli standard qualitativi dell’offerta sanitaria. L’utenza degli ospedali della provincia, potrà dunque contare, a breve, su efficienti indagini tomografiche grazie alle nuove dotazioni in arrivo».

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