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Ospedali del Trapanese, arrivano tre milioni di euro per potenziare i Pronto soccorso

4 Gennaio 2018

Sono tra gli interventi di edilizia sanitaria finanziati con il decreto n. 2726/2017 dal neo assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

 

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Tra gli interventi di edilizia sanitaria finanziati con il decreto n. 2726/2017 dal neo assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, due riguardano i presidi ospedalieri ricadenti nell’Asp di Trapani, per complessivi tre milioni di euro.

L’intervento principale riguarda l’Area di emergenza dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani, classificato DEA di I livello. L’ intervento, finanziato per 2milioni e 500 mila euro, prevede il trasferimento dell’attiguo Servizio di Medicina iperbarica nei locali dell’ex chiesa dell’ospedale, previa ristrutturazione di questi ultimi, sulla base di un progetto che l’ASP ha già predisposto.

Trasferimento che consente la riorganizzazione dell’intero Pronto soccorso, che potrebbe così utilizzare anche le aree oggi utilizzate dalla Medicina iperbarica, permettendo la realizzazione di una adeguata area destinata all’OBI, l’Osservazione breve intensiva. L’intervento viene completato da un complessivo rifacimento e adeguamento a norma della obsoleta componente impiantistica e delle finiture interne.

Il secondo finanziamento, per complessivi 500 mila euro, prevede la ristrutturazione delle camere calde dei Pronto soccorso degli ospedali di Alcamo e Castelvetrano.

«L’Asp- spiega il commissario Giovanni Bavetta (nella foto)- utilizzando le risorse provenienti dal Piano poliennale ex art. 20 della Legge 67/88 e i fondi del PO FESR 2007/20013, ha già operato importanti interventi di completamento e/o ristrutturazione negli ospedali di Mazara del Vallo, Marsala, Salemi, Alcamo, Castelvetrano e Pantelleria. L’ospedale di Trapani necessita invece di importanti interventi, che con la riqualificazione dell’area di emergenza finanziata con questo decreto assessoriale, e la realizzazione della nuova palazzina per la sale operatorie e la radioterapia, il cui progetto esecutivo è già in fase di completamento, contiamo di portare a termine».

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